Allarme sicurezza a Napoli: rapina violenta a 2 donne ed aggressione a sanitari

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Due donne, rispettivamente di 64 e 34 anni, sono rimaste ferite durante una rapina la scorsa notte a Napoli. Intorno a mezzanotte le due donne stavano percorrendo via Salvator Rosa a bordo di uno scooter quando sono state avvicinate da due uomini a bordo di una motocicletta. I due, armati di pistola, hanno intimato alle due donne di fermarsi e di consegnare loro lo scooter, ma queste ultime hanno opposto resistenza. Spintonate, hanno perso il controllo dello scooter e sono cadute: la 64enne ha riportato un trauma cranico, la 34enne un lieve trauma cranico giudicato guaribile in 3 giorni. I rapinatori hanno portato via lo scooter e un borsello. Le due donne sono state trasportate in ospedale da un’ambulanza del 118. Indaga la Polizia di Stato.
La rapina ha avuto anche una appendice di violenza che ha riguardato i soccorritori. La denuncia è dell’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate che dall’inizio dell’anno a Napoli e provincia ha già contato 43 aggressione di questo genere. Circa 40 minuti dopo la mezzanotte la postazione 118 del Vomero, con medici e infermieri, in sosta presso il presidio intermedio dell’Elena D’Aosta, è stata allertata perché la donna di 64 aveva perso coscienza dopo essere caduta dallo scooter in via Salvator Rosa. “Neanche tre minuti per vedere arrivare i lampeggianti blu dell’ambulanza sul posto, infatti mentre medico e infermiere assistevano la donna riversa sul selciato, l’autista era in balia di uno di loro che lo ha malmenato ostacolando le manovre di soccorso – scrivono dell’associazione- la motivazione, a detta sua, è stata la lunga attesa”. Con grande fatica la donna viene trasportata al Cardarelli, ma il parente facinoroso arriva all’interno del pronto soccorso e aggredisce l’autista ancora e le guardie giurate. “I mezzi di soccorso sono pochi ed il personale sanitario in questi giorni sta facendo tutto il possibile per garantire la massima efficienza, ringrazio personalmente tutti i miei colleghi che nonostante le ferite e la stanchezza stanno portando avanti un servizio che ,con poche ambulanze e poco personale, sta andando alla deriva”, denuncia l’associazione.