Alleanza con Bonino, il Pd ci riprova

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Roma, 3 gen. (AdnKronos) – Il problema posto da Emma Bonino “c’è e tutti i costituzionalisti consultati lo confermano. Ma una legge si può correggere con un’altra legge, oppure con un’interpretazione che venga dal ministero. Ma il Viminale ritiene che un’eventuale modifica sia esposta al rischio di ricorsi che, se accolti, invaliderebbero le liste e l’intero percorso elettorale”. Lo dice Piero Fassino, il negoziatore del Pd per i rapporti con gli alleati.

“Abbiamo detto più volte alla Bonino – spiega – che ci impegniamo a fare due cose: scegliere tempestivamente i candidati ai collegi in modo che si possa avviare presto la raccolta delle firme. E ci impegniamo come Pd e con le altre forze della coalizione a concorrere alla raccolta delle firme: 400 per circoscrizione si riescono a raccogliere in pochi giorni. E la Bonino ha una garanzia assoluta: essendo il Pd interessato che +Europa sia in coalizione, è ovvio che ci impegneremo al massimo nello sforzo di raccogliere le firme necessarie”.

Però loro non si fidano… “Ripeto: la garanzia – prosegue – ce l’hanno nella nostra necessità di averli alleati. Noi faremo di tutto per averli in coalizione. Loro però devono decidere se vogliono allearsi con noi. Andare divisi sarebbe un errore per entrambi. Da soli i radicali rischiano di non avere eletti. E il centrosinistra ne avrebbe un danno. Un regalo gratuito a 5Stelle e alle destre”.