Allegri: “Domani è decisiva? Sì, per loro”

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Torino, 21 apr. – (AdnKronos) – “Domani inizia un mini campionato di cinque partite, abbiamo 4 punti di vantaggio e quindi domani sarà più decisiva per loro che per noi”. Così l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri alla vigilia del match scudetto contro il Napoli. A 5 giornate dalla fine del campionato i bianconeri conducono con 4 punti sugli azzurri.

“La formazione non l’ho ancora decisa perché c’è l’allenamento di oggi e quello di domani – aggiunge Allegri in conferenza stampa-. Dybala sta bene, abbiamo recuperato quasi tutti i giocatori e quindi siamo pronti ad affrontare questa bella partita, questa bellissima serata di sport, dove si affrontano due squadre che stanno dando vita a un bellissimo campionato. E alla fine il 20 maggio vincerà il migliore. Se noi saremo i migliori, arriveremo primi ,se invece i migliori saranno loro, arriveremo secondi e gli faremo i complimenti”.

“La formazione – continua il mister – la deciderò domani mattina quando mi sveglio, come sempre. Ho due o tre dubbi, la partita è comunque lunga e i cambi saranno importanti”.

“Dovrò decidere se giocare con Dybala o senza, se con 3 o 4 in attacco -aggiunge -. Ho delle idee ma magari da qui a domani cambiano. Pjanic? Se sta bene gioca”. E per quanto riguarda Gonzalo Higuain, Allegri aggiunge: “E’ in un’ottima condizione e domani io credo che sarà decisivo per la partita. Non è neanche la prima striscia lunga senza gol, ne ha già avute. Higuain fa questi alti e bassi, non è una novità”.

“Sarri – continua poi il mister, che elogia il collega del Napoli – ha fatto un lavoro straordinario, ha creato una squadra bella da vedere ottenendo grandi risultati in questi anni. È stato molto bravo, è migliorato tanto da quando allenava in Lega Pro”.

“Sarri sfrutta al massimo le caratteristiche dei suoi giocatori – aggiunge Allegri -. La Juventus non potrà mai giocare come loro perché le nostre caratteristiche sono diverse dalle loro. Noi abbiamo però più fisicità di loro e nel calcio conta. Tutti gli allenatori alla fine vogliono vincere e la strategia e il percorso non sono mai gli stessi. Quello che conta e rimane è quello che si scrive sull’albo d’oro”.