All’estero il voto è sottosopra

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Roma, 6 mar. (AdnKronos) – I dodici deputati e sei senatori che arriveranno a Montecitorio e a Palazzo Madama dall’estero, scaturiranno dagli scrutini e dai calcoli che vedono, finora, i dati provvisori, rispettivamente, di 1790 e 1792 seggi su 1858 totali. Il voto nella circoscrizione Estero nel suo complesso (quindi non disaggregato per le ripartizioni Europa, America meridionale, America settentrionale e centrale, Asia-Africa-Oceania-Antartide) vede il Pd come partito più votato, seguito da Lega-Fi-Fdi e M5S.

Su un totale di 990.147 voti per il Senato, il 27,09% va al Pd (268.327), seguito dal centrodestra con il 22,05 (218.384) e M5S con il 17,63 (174.879). Performance oltre quota centomila per il Maie, che ottiene il 10,89% (107.879). Seguono Usei con il 6,57% (65.069), Leu al 5,57% (61.596), +Europa al 5,28% (52.327). A seguire altre liste che raccolgono meno consensi.

Sul fronte Camera, i voti sono appena oltre il milione (1.077.468), così ripartiti: 26,43% al Pd (284.781), 21,49% al centrodestra (231.551), 17,48% a M5S (188.395), 9,70 per il Maie (104.538), 6,06 per l’Usei (65.363), 5,71 per Leu (61.596), 5,63 +Europa (60.718). Per gli eletti, però, è ancora presto. La Lega ha annunciato di aver messo a segno due parlamentari, Simone Billi e Luis Roberto Lorenzato in Europa e Sudamerica. Dal sito del ministero dell’Interno, inoltre, per il centrodestra risultano eletti Francesca Alderisi in America settentrionale e centrale al Senato, e Angela Nissoli, per la stessa ripartizione alla Camera. Per il Pd, Francesca La Marca (sempre nell’America centro-settentrionale).