Alluvione Emilia, Bonaccini: non tutto sta girando come dovrebbe

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Incontriamo sindaci del territorio, il 22 il punto con Figliuolo

Bologna, 14 mar. (askanews) – “A Ravenna ho incontrato sindaci e parti sociali, comprese le imprese, per le richieste di modifica da presentare al commissario straordinario Figliuolo, perché non tutto sta girando come dovrebbe”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna e presidente del Pd, Stefano Bonaccini, alla tavola rotonda “Emilia-Romagna: il futuro parte dal territorio” organizzata da Bnl Bnp Paribas a Bologna.”Abbiamo iniziato questo trittico di incontri questa mattina a Ravenna incontrando con la giunta tutti gli amministratori locali, le parti sociali – ha spiegato Bonaccini – per condividere ciò che il Patto per il lavoro e il clima ha già presentato venti giorni fa al commissario Figliuolo”. Si tratta di “una serie contributi e norme da modificare o introdurre per cercare di aiutare a semplificare, sburocratizzare, rendere un po’ più semplice la richiesta di rendicontazione di danni. Lo faremo nelle prossime ore nel forlivese-cesenate e nella città metropolitana di Bologna, le zone più colpite. L’altra sera abbiamo incontrato i comitati degli alluvionati e abbiamo condiviso le stesse cose. Figliuolo verrà il 22 marzo a incontrare tutte le rappresentanze sociali per cercare di stringere e condividere queste proposte”.Sono una sessantina le richieste già raccolte: “sono tante, molto particolari e alcune molto tecniche, condivise con tutti gli attori del territorio, ma che dovrebbero migliorare la situazione” ha aggiunto il governatore.”Alcuni sindaci dicevano che non riescono ad avere il personale tecnico e amministrativo di cui c’è bisogno – ha detto Bonaccini -. Credo che siano arrivati una quarantina dei 216 tecnici previsti dalla scelta iniziale. Bisogna trovare modalità che permettano di avere realmente le persone, perché quelle scelte finora non hanno permesso che arrivassero. Ci sono Comuni di poche migliaia di abitanti che hanno decine o centinaia di cantieri da attivare e non hanno personale tecnico-amministrativo adeguato e visto che la responsabilità dei cantieri è dei Comuni è un problema che va risolto”. L’obbiettivo quindi è di “provare a lavorare assieme al commissario, raccogliere le indicazioni del territorio e provare a fare sempre meglio” ha concluso.