Alluvione di Sarno, 20 anni dopo: Mattarella: Ci fu incuria

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In foto Sergio Mattarella

“E’ stata una tragedia immane, innescata da eventi meteorologici di portata eccezionale, tuttavia favorita e ingigantita da uno sconsiderato sfruttamento del suolo, da incuria e superficialità nell’affrontare i pericoli derivanti dall’assetto idrogeologico”. E’ il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un messaggio inviato ai sindaci dei Comuni coinvolti nell’alluvione che venti anni fa, il 5 maggio 1998, spazzò via uomini (ben 160 le vittime) e case in tutta la valle del Sarno, a ricordare la portata di quella tragedia evidenziando le responsabilità dell’uomo. “Il comune di Sarno – sottolinea Mattarella – pagò il tributo più elevato di vite umane. Ma le frane e le spaventose colate di fango del 5 maggio 1998 portarono lutti anche nei comuni di Quindici e di Siano e non risparmiarono quelli di Bracigliano e San Felice a Cancello. A tutti questi nostri concittadini va un pensiero commosso. Le immagini di quelle ore drammatiche sono ancora impresse nella nostra memoria e restano monito per l’intera nazione”. Anche il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha voluto ricordare la tragedia, il dolore delle famiglie e l’impegno dei soccorritori, che vide “gesti di concreta solidarietà e atti di autentico eroismo”. Il Comune di Sarno ha onorato la memoria delle vittime con una serie di eventi distribuiti su tre giorni. “Oggi è il momento di ricordare, commemorare e onorare le vittime di quei tragici eventi” ha detto il presidente della Provincia e sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, che ha parlato di “immane disastro ambientale”. “Dal 1998 ad oggi – ricorda Canfora – sono state avviate e realizzate numerose opere di messa in sicurezza per mitigare il rischio idrogeologico. Complessivamente per le opere di messa in sicurezza sono stati spesi finora 150 milioni di euro. Ma, soprattutto, la manutenzione dei canali e la salvaguardia dell’ambiente sono obiettivi da perseguire con perseveranza”. Nel giorno del ricordo e del dolore, tante le iniziative organizzate nel salernitano per testimoniare che tragedie del genere non devono e possono più accadere. A Sarno, dopo la manifestazione commemorativa della mattina, messa nel Duomo al pomeriggio e, a seguire, corteo della memoria che arriverà fino al monumento delle vittime. In serata nel Duomo di Episcopio concerto della Fanfara con il soprano Gilda Fiume. Domani altra giornata di eventi con una mostra, la sfilata della fanfara dei bersaglieri, alcune esibizioni canore e la consegna dei premi ai vincitori del concorso artistico “Mario Mancusi”. Iniziative sono previste anche a Siano, altro territorio colpito dalla frana. Infine, per fare il punto su cosa è stato fatto in questi venti anni, il Consiglio Nazionale dei Geologi, l’Ordine dei Geologi della Regione Campania e l’associazione Italiana di Geologia Applicata hanno organizzato, a Salerno, il convegno “20 anni dopo Sarno: cosa è cambiato”. Nell’occasione l’associazione che riunisce le vittime di quella strage ha annunciato l’iniziativa di una borsa di studio annuale sul tema dell’efficacia degli interventi di riduzione del rischio in conseguenza degli eventi del 5 maggio 1998 a Sarno.