Almaviva, partite le lettere di licenziamento per i 1.666 dipendenti della sede romana

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E’ fallito il tentativo fatto in extremis per salvare i 1.666 dipendenti della sede romana di Almaviva Contact. L’incontro svolto al ministero dello Sviluppo economico per riaprire il tavolo delle trattative si e’ infatti concluso con un nulla di fatto: Governo, sindacati e azienda non hanno trovato l’accordo che, invece, era stato sottoscritto prima di Natale per la sede di Napoli, dopo l’esito del referendum tra i lavoratori che si e’ svolto il 27 dicembre. Inutile l’incontro riconvocato dal viceministro dello Sviluppo economico, Teresa Bellanova. Gia’ partite, infatti, le lettere di licenziamento dei 1.666 dipendenti. “Purtroppo l’azienda ha avanzato difficolta’ anche dal punto di vista della tenuta della procedura e quindi ha ribadito il mantenimento dell’accordo dei lavoratori di Napoli e il mancato accordo con Roma che non ha firmato”, ha detto il viceministro Bellanova. “Le Rsu hanno ritenuto quell’accordo inaccettabile e quindi hanno determinato la perdita di lavoro di oltre 1.600 persone. Il 22 dicembre non si e’ voluto prendere tempo come avevo chiesto – ha aggiunto – nonostante i segretari generali dei sindacati avessero giudicato la nostra proposta positiva”.