Alta Velocità, Gentoloni: Grande promessa per il Sud, la sicurezza una priorità

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“Questa inaugurazione è carica di simboli”. Lo ha detto il.premier Paolo Gentiloni durante l’inaugurazione della stazione di Afragola. “Il primo che mi viene in mente è che con questa inaugurazione diamo il messaggio di un Paese che alza la testa – ha spiegato – Un grande Paese ha bisogno di grandi opere ed è orgoglioso quando nasce e ne viene inaugurata una. Un’opera che ha grande utilità ed è un’eredità che lasciamo al territorio e alle nostre comunità. Spesso si dice opera faraonica che significa certamente lasciare un segno di grande civiltà. Il premoer ha ricordato che non sono mancati ritardi nel corso del tempo. “Ma sappiamo che negli ultimi due anni c’è stata una straordinaria accelerazione. Domenica partono i treni, pensiamo alla fatica di chi ci ha lavorato e al miracolo che hanno compiuto. Il lavoro italiano che si fa onore con cose meravigliose all’estero e questo onore ora deve averlo anche sul territorio nazionale. Grazie per averlo fatto in Italia, in Campania e ad Afragola”. Gentiloni ha ricordato che il piazzale antistante alla stazione, per volere del sindaco Tuccillo e delle istituzioni campane verrà intitolata all’aall’architetto Hadid. “Sono tanti i motivi di soddisfazione- ha continuato il premier – ma ai colleghi di governo e delle istituzioni dico che ci sono tante sfide per l’immediato futuro. Inaugurando Afragola mettiamo sul tavolo due grandi promesse che non sono campate in aria perché corrispondo ai patti firmati con la Campania. Promesse che dobbiamo mantenere. Questa è la prima grande promessa di Afragola. La Tav che si sposa col territorio. Un’altra promessa e è quella del Mezzogiorno. Se vogliamo continuare a parlare di opportunità per lo sviluppo del Sud questo deve basarsi sull’adeguamento infratsrutturale e garantire equità territoriale”.
“C’è una trincea avanzata, un pezzo di sistema in movimento a cui il Governo deve dare stabilità e sicurezza” ha detto il premier facendo riferimento ai fatti di sangue che negli ultimi giorni si sono verificati nel comune napoletano. “Non sono certo del collegamento tra i rigurgiti di violenza in questo territori e i progetti infrastrutturali ma non spetta a me stabilirlo- ha proseguito – Ma sono certo che oltre alle promesse lo Stato debba lanciare da qui il messaggio che la sicurezza sarà l’ impegno prioritario in questa zona e in questo territorio. Lo Stato qui sarà presente in forze e garantirà sicurezza”.