Altaroma, anni ’20 ispirano la collezione ‘Louise’ di Roberta Bacarelli

39

Roma, 26 gen. (Labitalia) – ‘Louise’: questo è il titolo della collezione primavera-estate 2018 che Roberta Bacarelli presenterà a Roma, domenica, nel giardino d’inverno di Villa Laetitia, nell’ambito di Altaroma, con una sfilata ispirata a una donna disinibita, sicura di sé e della sua fisicità: Louise Brooks. Ballerina e showgirl statunitense, il cui stile e il cui caschetto bruno fanno da filo conduttore ai 45 outfit che compongono la collezione. E’ così che si entra nelle atmosfere degli anni ’20: abiti dal sapore vagamente vintage, straordinariamente moderni nelle linee e nei volumi.

“Silhouette androgine – racconta una nota – che non rinunciano alla seduzione nei preziosi satin e nelle lavorazioni certosine delle organze intrecciate, disegnati su linee morbide. Le forme si intuiscono solo nel movimento sinuoso delle tuniche e degli abiti scivolati; le lunghezze non conoscono le mezze misure: o scoprono le gambe sopra al ginocchio o le celano, facendole solo immaginare con gonne e pantaloni che sfiorano la caviglia. Soprabiti dalla linea ad uovo rosa carne, intarsiati da fili di seta bronzo abbinati agli abitini sottoveste in satin, talvolta contornate di piume, talvolta di pizzi in macramè. Gli abiti da cocktail scoprono il ginocchio, hanno la vita lunga e scivolata, in un gioco di seduzione che lascia intuire le forme e ancora, scoprono solo le caviglie e sono di raffinati pizzi chantilly. La sera gioca di seduzione, con abiti lunghi ricamati di canottiglie che ha richiesto più di 80 ore di lavorazione in un gioco di vedo non vedo”.

“La palette di colori è altrettanto morbida e coerente: i rosa cipria quasi ‘nudo’ impreziositi dal bronzo e dall’oro degli intarsi su organze e tulle di seta, il grigio, il viola e il lilla, per lo chiffon e il raso di seta pregiati, resi unici dalle raffinate stampe appositamente create per la collezione. E infine il verde e il turchese del satin, in cui piume, sete ricamate e applicazioni chiudono l’ultimo mood”, conclude.