Ambasciata irachena solidale con l’Italia

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In foto Safia Taleb al Sulail
Un’attenzione inaspettata e densa di soddisfazione arriva da una terra martoriata e dove il nostro coraggio, dedizione e serietà ha lasciato molto , compresa la propria vita : In occasione della festa della Liberazione del 25 aprile, l’ambasciata irachena in Italia ha illuminato  la sua sede a Roma, ove lavora l’Ambasciatore in Italia Safia Taleb Al Suhail, con il tricolore in segno di solidarietà e “apprezzamento” al modo con il quale il popolo italiano sta affrontando la pandemia di coronavirus. Lo ha trasmesso  la stessa ambasciata in un comunicato diffuso il 24 Aprile:

“Come il sangue degli Italiani si è mescolato, in passato, al sangue iracheno nelle operazioni di contrasto al terrorismo e di sostegno alla stabilità, oggi i colori della bandiera italiana si mescolano a quelli della bandiera irachena sulla facciata della sede dell’Ambasciata a Roma, per trasmettere un messaggio iracheno nel giorno della Liberazione Italiana, che cade quest’anno in contemporanea con gli sforzi nazionali e internazionali per contrastare il terrorismo del Coronavirus: l’Iraq resta a fianco dell’Italia, ne condivide i dolori, ed è solidale con il suo popolo amico”, ha dichiarato ad askanews l’ambasciatrice irachena a Roma, Safia Taleb al Souhail. “Nell’ambito dell’Iniziativa Araba di Solidarietà con l’Italia nella lotta contro il Covid-19, lanciata dal Consiglio degli Ambasciatori Arabi all’inizio di aprile, e in solidarietà con le celebrazioni per la Festa della Liberazione italiana in data 25 aprile 2020, l’Ambasciata della Repubblica dell’Iraq a Roma manterrà la propria sede illuminata con i colori della bandiera italiana durante tale periodo, ad esprimere i sentimenti di solidarietà con tale Paese amico e la profondità delle ottime relazioni che legano il popolo iracheno e quello italiano, ed in segno di apprezzamento allo spirito di pazienza e di determinazione espressa dal popolo italiano nell’affrontare tale pandemia”, recita il testo di una nota diffusa dall’ambasciata.