Ambasciate, ecco tutti gli ultimi cambi di guardia

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In foto Mario Vattani
Cambio alla guida di numerose ambasciate nel mondo come preannuncia tra gli atti il quotidiano on line del Secolo d’Italia. Fra le nomine decise dal Consiglio dei ministri ci sono quelle di Maurizio Massari come rappresentante italiano all’Onu, di Giorgio Starace come ambasciatore a Mosca e di Mario Vattani come ambasciatore a Singapore. Il «movimento diplomatico», del quale ha dato conto l’Adnkronos, riguarda 19 sedi italiane all’estero. Per tutte, tranne che per le Nazioni Unite, sarà ora necessario il gradimento dei governi interessati. Al Palazzo di Vetro andrà dunque Massari, fino a qualche giorno fa rappresentante italiano alla Ue, mentre in Russia andrà Starace, attuale ambasciatore a Tokyo, al posto di Pasquale Terracciano, con cui l’avvicendamento avverrà all’inizio dell’autunno. Il Consiglio dei ministri ha poi nominato i nuovi ambasciatori a Tel Aviv, Sergio Barbanti; Buenos Aires, Fabrizio Lucentini; Abidjan, Arturo Luzzi; Singapore, Mario Vattani; Manila, Marco Clemente; Santo Domingo, Stefano Queirolo Palmas; Abuja, Stefano De Leo; Kuala Lumpur, Massimo Rustico; Nicosia, Federica Ferrari Bravo; Panama,Fabrizio Nicoletti; Yaoundé, Filippo Scammacca del Murgo; Praga, Mauro Marsili; Addis Abeba, Agostino Palese; Nur-Sultan, Marco Alberti; Vienna, Stefano Beltrame.
Vattani, entrato in diplomazia a 23 anni, dal 2014 è in servizio alla Farnesina con l’incarico di coordinatore Ue-Asia-Pacifico. Nato in Francia nel 1966, nella sua lunga carriera ha prestato servizio negli Usa, in Egitto, in Giappone. Un decennio fa ha assunto il grado di ministro plenipotenziario. Animatore culturale, appassionato d’arte, profondo conoscitore della cultura orientale e giapponese in particolare, Vattani negli anni recenti ha affiancato all’impegno nelle file della diplomazia italiana quello come scrittore di successo. Il suo ultimo libro, Svelare il Giappone, è stato a lungo in cima alle classifiche di vendita per la letteratura di viaggio. Il volume gli è valso anche il prestigioso “Premio Casinò di Sanremo Antonio Semeria”.