Ambasciatore francese, tour culturale a Napoli

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L ‘Ambasciatore Francese in Italia Mme Catherine Colonna ha  inaugurato il mese di Maggio visitando Napoli e I suoi tesori; Capodimonte  ,  la mostra su Picasso e la Nato, in compagnia del Console Generale di Francia a Napoli, Jean-Paul Seytre . Tra gli argomenti che ci preoccupano, gli effetti della politica francese dopo il balottaggio , dopo il primo turno elettorale nel Paese e con l’euro sul banco  transalpino delle scommesse future; l’indubbia amicizia crescente con l’Italia grazie ad imprese e progetti condivisi;  senza tralasciare la situazione internazionale che si e’ incrudita. Sara’ un voto blindato quello del ballottaggio,  per la scelta del nuovo presidente francese  , e dopo i primi giorni di commenti del voto e di attesa per il ballottaggio, si preparano i nuovi scenari del futuro.  Sarà tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen il ballottaggio , tra pochi giorni, per la scelta del nuovo presidente francese. Le Ambasciate rassicurano per la scelta europea della Francia, che non potra’ alterare l’amicizia tra I due Paesi che proprio in questo periodo raggiunge un massimo storico: Macron per questo e’ favorito; ha ottenuto il 24%, mentre Le Pen si e’ attestata al 21,30. François Fillon (Les Républicains), ha superato il 20% (20,01%), Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise) è al 19,58%, Benoît Hamon (Parti socialiste) ha raccolto il 6,36%. Seguono Nicolas Dupont-Aignan – Debout la France, 4,70, Jean Lassalle – Résistons, 1,21%, Philippe Poutou – Nouveau parti anticapitaliste, 1,09%, François Asselineau – Union populaire républicaine, 0,92%, Nathalie Arthaud – Lutte ouvrière, 0,64% e Jacques Cheminade – Solidarité et progrès, allo 0,18%. L’affluenza alle urne e’ stata del 77,77%(nel 2012 era stato dell’80,42%).
E’ stato un voto blindato dopo l’attacco agli Champs-Elysées e dopo l’arresto di un uomo con un coltello alla stazione Gare du Nord di Parigi: una nota dei servizi segreti ha avvertito che la “minaccia jihadista e’ costante e sostanziale”.
I seggi sono rimasti aperti dalle 8 del mattino fino alle 19 per 45,7 milioni di elettori ,  ai quali si aggiungono i residenti all’estero – 1,3 milioni – iscritti a votare nelle ambasciate francesi, secondo il ministero dell’Interno.
“Da stasera devo unire tutti i francesi”, “spero di diventare il vostro presidente, il presidente di tutti”, ha detto Emmanuel Macron . Egli rappresenta per molti la visione ‘diversa’ della politica Francese, che dopo l’ esperienza del gollismo, del socialismo e della destra moderata, riunisce tutti i pregi di queste esperienze e prende le dovute distanze, da un  domani disegnato dagli equilibri non reazionari. E’ la visione che piace piu’ alla gente e a quella economia europea ed europeista che vuole seguire l’esperienza dell’Euro.
Di contro la visione lepenista : “E’ un risultato storico” ha commentato Marine Le Pen . Di “una vittoria storica per i nazionalisti e i sovranisti” ha parlato Marion Marechal-Le Pen e il vicepresidente del Front National Florian Philippot ha fatto appello a “tutti gli elettori, compresi quelli di Fillon” a votare per Marine Le Pen al secondo turno. In realta’ la Francia presenta uno scenario più sottile che pochi hanno intravisto : gli attentati dell’Isis quasi in coincidenza con il voto avevano un fine preciso, ovvero indurre alla guerra attraverso le scelte estreme della reazione popolare travestita di populismo.
Il candidato dei Repubblicani Francois Fillon ha ammesso la sconfitta, che è “solo mia”. “Non c’è altra scelta che votare contro l’estrema destra – ha detto Fillon – Io dunque voterò per Macron”.
Benoit ha lamentato “la sconfitta storica” subita dai socialisti e ha invitato anche lui a votare Macron al ballottaggio del 7 maggio. Anche il premier francese Bernard Cazeneuve ,  che in campagna elettorale si era astenuto dal prendere posizione, ha invitato ora a votare Macron, che ha inoltre ricevuto una telefonata di congratulazioni da parte di Francois Hollande.
In definitiva la politica dell’alternanza e il monito giovanile negli USA e’ ben diverso dall’assetto europeista per cui difendere la moneta unica, la nazione e la pace sono la stessa cosa.
Emmanuel Macron “porta ormai i colori di tutti i democratici e degli europeisti” ha scritto su Twitter il commissario europeo agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici.
Con il candidato di En Marche si è congratulato anche il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. 
Stando a quanto emerge da due sondaggi condotti da Ipsos Sopra Steria e da Harris Interactive, al secondo turno del prossimo 7 Maggio Macron batterebbe facilmente Le Pen. Il candidato di En Marche otterrebbe rispettivamente il 62 e il 64% dei voti, contro il 38 e il 36% della candidata del Fn. Occorre pero’ fare I conti con il popolo degli scettici che in Europa sono veramente tanti da averli chiamati euroscettici: ci potrebbe essere qualche sorpresa al secondo turno da questo punto di vista ma in Europa la moderazione fa comodo alla politica e soprattutto all’economia.
Se la leader del Front National ha deciso di seguire i risultati del primo turno delle presidenziali nel suo seggio, nella sala municipale ‘Francois Mitterrand’, Emmanuel Macron, Francois Fillon e Jean-Luc Mélenchon hanno deciso di restare tutti nella capitale. Il candidato di En Marche scegliera’ ancora una volta di affittare una grande sala situata a Porte de Versailles, dove riunirsi con il suo staff e i suoi sostenitori per attendere il risultato delle urne?