Ambiente, blitz attivisti Bees against G20 a Palazzo Reale. Esposti striscioni. La polizia presidia

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Un gruppo di attivisti e attiviste della rete Bees against G20 ha effettuato un blitz nel Palazzo Reale di Napoli, che ospiterà nei prossimi giorni il G20 ambiente, clima, energia. Gli attivisti hanno esposto sulla facciata di Palazzo Reale tre striscioni: “Basta green washing stop combustibili fossili”, “Giustizia ambientale” e “Il G20 balla sul Titanic, salviamo il pianeta”. In una nota, gli attivisti spiegano che “Napoli non poteva rimanere silente di fronte a questa vergognosa pagliacciata, crasso tentativo di propaganda green da parte di quei paesi che più di tutti hanno contribuito al modello di sviluppo malato che ha devastato il pianeta”. Gli attivisti annunciano, a partire da domani, “tre giorni di mobilitazione dal basso contro il G20 sul clima, con l’Ecosocialforum fatto di tavoli tematici e prestigiosi ospiti internazionali del calibro di Vandana Shiva e accademici da tutto il mondo e poi la manifestazione il 22 luglio alle 16 da piazza Dante”.
“Questo pomeriggio una trentina di studenti e attivisti ambientali ha eluso la costosa blindatura di Palazzo Reale – riferisce una nota dei promotori della protesta – per occupare simbolicamente per oltre un’ora proprio l’appartamento Reale in cui nei prossimi giorni dovrebbe riunirsi i ministri del G20 sul Clima. Abbiamo esposto dal balcone reale su Piazza del Plebiscito tre striscioni: ‘Il G20 Balla sul Titanic (Salviamo il Pianeta. Jatevenne!’, ‘”Giustizia Ambientale e Giustizia Socialé, “Stop Greenwashing – Basta Combustibili Fossilì”. Secondo i manifestanti “un’azione rocambolesca per aggirare il dispositivo della zona rossa con cui sempre questi vertici si sottraggono al dissenso democratico per lanciare ancora un grido d’allarme e di lotta. Il G20 in realtà non si svolge a Palazzo Reale ma sul Titanic, con un èlite di governi, in alcuni casi autentiche dittature, che decidono per conto delle grandi multinazionali sulla sorte di miliardi di persone trattate più da sudditi che da cittadini. Chi ha creato il problema del resto non costruirà le soluzioni: siamo tutte e tutti invece la terza classe, che affonderà insieme ai potenti del mondo se non sapremo ribellarci ai loro interessi e far prevalere dal basso quelli dell’umanità tutta”. Le scelte annunciate dai G20 “su una crisi ambientale che è anche crisi sociale e che diventa sempre più irreversibile sono solo un’ipocrita mano di pittura verde che non tocca la sostanza del problema, la messa in discussione di un modello di sviluppo distruttivo per l’uomo e la natura, ma anzi cerca di specularci sopra”. Basta ricordare, sottolinea la nota dei ‘movimenti’, “gli obiettivi sulla riduzione di Co2 e dei combustibili fossili, già inadeguati e continuamente spostati in avanti negli anni per non toccare i profitti, mentre invece la degenerazione climatica e ambientale accelera”. In questo senso, si afferma, “davvero nulla è cambiato rispetto al G8 di Genova del 2001, che si svolse in questi stessi giorni di luglio, se non che i dati della crisi climatica e sociale sono sempre più gravi, come dimostrano i tragici esempi che ci vengono proprio in questi giorni dalla Germania e dal Belgio (e ancor più dai Paesi più poveri del mondo) o il rischio crescente dell’emersione di nuove pandemie come quella che tanti lutti e disastri ha causato da un anno e mezzo. Un’azione che apre anche le giornate di confronto e di mobilitazione per questo G20 con l’ecosocialforum che avrà luogo il 21 (ma i tavoli di lavoro partiranno il giorno prima) all’università e la manifestazione di giovedi 22 luglio alle ore 16 da Piazza Dante”.