Ambiente, Coldiretti: Dai cambiamenti climatici danni per 14 mdl all’agricoltura

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“I cambiamenti climatici con gli eventi estremi che si sono verificati nell’ultimo decennio hanno provocato in Italia danni alla produzione agricola nazionale, alle strutture e alle infrastrutture per un totale pari a piu’ di 14 miliardi di euro”. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della XIII Giornata Nazionale per la Custodia del Creato della Conferenza Episcopale Italiana su “Coltivare l`alleanza con la terra”, con il messaggio di Papa Francesco. “Una preoccupazione confermata – sottolinea la Coldiretti – dall’andamento climatico anomalo del 2018 che si e’ classificato nei primi sette mesi come il piu’ caldo dal 1800 con una temperatura media di 1,46 gradi ma e’ stato anche segnato da improvvise tempeste di vento, pioggia e ghiaccio che hanno colpito a macchia di leopardo la Penisola con coltivazioni distrutte, alberi abbattuti e aziende allagate, ma anche frane e smottamenti. Sono gli effetti – precisa la Coldiretti – dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la piu’ elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. E’ evidente in Italia – sottolinea la Coldiretti – la tendenza alla tropicalizzazione dopo che il 2017 si era classificato al sesto posto tra gli anni piu’ caldi da 218 anni con una temperatura che era risultata di 1,16 gradi superiore alla media del periodo di riferimento. Peraltro nella classifica degli anni interi piu’ caldi ci sono nell’ordine – precisa la Coldiretti – il 2015, il 2014, il 2003, il 2016, il 2007, il 2017, il 2012, il 2001, poi il 1994, il 2009, il 2011 e il 2000”.
“L’agricoltura e’ l’attivita’ economica che piu’ di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma e’ anche il settore piu’ impegnato per contrastarli”, afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare “che il nuovo quadro ambientale aumenta le responsabilita’ individuali in una sfida per tutti che puo’ essere vinta solo se si afferma un nuovo modello di sviluppo piu’ attento alla gestione delle risorse naturali nel fare impresa e con stili di vita piu’ attenti all’ambiente nei consumi, a partire dalla tavola”. L’agricoltura italiana – sottolinea la Coldiretti – “e’ diventata la piu’ green d’Europa con il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp, la leadership nel numero di imprese che coltivano biologico, ma anche la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma e la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati. L’Italia puo’ contare puo’ contare oltre alle 5056 prodotti agricoli tradizionali, su 294 specialita’ Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg insieme alla leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche, la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati (ogm), 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il maggior numero di prodotti agroalimentari con residui chimici regolari (99,4%)”.