Ambiente, Green Symposium: Investire sugli impianti volano per il Sud

35

Semplificazione e snellimento degli iter autorizzativi e dei processi di controllo, lotta alla burocrazia che, in particolare, penalizza il Sud; piu’ poteri alle Agenzie regionali, per ricostruire un rapporto di fiducia con i territori; coinvolgimento dei cittadini nelle strategie di sviluppo impiantistico e dei processi industriali del territorio; istituzione di una agile cabina di regia costituita da Regioni, istituzioni, universita’ e tutti gli attori coinvolti per monitorare l’andamento della spesa dei fondi e valorizzare best practices. Sono i punti nodali elaborati a conclusione del Green Symposium, rassegna di appuntamenti promossa da Ricicla.tv e Conai in partnership con Ecomondo al Museo ferroviario di Pietrarsa, a Napoli per favorire l’incontro tra istituzioni, Associazioni di imprese, Consorzi e cittadini sui temi strategici dell’ambiente, del ciclo virtuoso dei rifiuti e delle opportunita’ fornite dai fondi europei per il post pandemia. Nel corso di questa occasione di confronto si sono svolti focus sulle emergenze del territorio, rileva una nota, e individuate proposte operative per investire nell’innovazione e colmare il deficit infrastrutturale ed impiantistico: secondo Utilitalia al Sud e nelle isole servono investimenti per 2,2 miliardi di euro per rimediare alla carenza di impianti per il trattamento dei rifiuti. Deficit che si traduce anche nei viaggi dei rifiuti fuori territorio, con maggiori costi a carico dei cittadini del Mezzogiorno: mediamente per la riscossione della tariffa sui rifiuti pagano tra i 355 ed i 360 euro, rispetto ai 273 euro del Nord e ai 322 euro del Centro. Il tema dell’innovazione e della necessita’ di investire nella digitalizzazione e’ stato il filo conduttore della giornata conclusiva del Symposium: il deputato Alessandro Amitrano ha ricordato di aver depositato una proposta di modifica al regolamento “per istituire una Commissione permanente sull’innovazione perche’ nell’ambito di tutti i settori abbiamo la necessita’ di guardare al futuro. Occorre cominciare a guidare lo sviluppo tecnologico nel paese. Dare impulso alla digitalizzazione e’ dunque un fattore strategico ed imprescindibile”. Priorita’ sottolineata anche da Enrico Morigi, Albo Gestori ambientali: “investire nella digitalizzazione e’ fondamentale da un lato perche’ non consente di ‘occultare’ i rifiuti, dall’altro consente l’interoperabilita’ sia tra la pubblica amministrazione e gli utenti ma anche all’interno della stessa Pa, migliorando l’efficienza”. Per il deputato Paolo Russo “occorre trovare modi e forme per far si’ che anche nel Mezzogiorno ci sia una stagione che preveda la realizzazione di impianti e si intraveda la costruzione di un ciclo integrato dei rifiuti moderno, non ideologico, capace di guardare con positiva sensibilita’ ad un’economia circolare. Sono stati tre giorni importanti di riflessioni ma anche un’agenda di cose da fare”. “In questa rassegna di appuntamenti abbiamo inquadrato questo settore in una discussione che ha coinvolto le imprese, le istituzioni, i cittadini, con l’intento di ricucire un rapporto di fiducia”, ha concluso Giovanni Paone di Assintel. “Abbiamo concentrato i top player del settore che con semplicita’ hanno cercato di fare il punto della situazione. Siamo molto soddisfatti dell’iniziativa che sicuramente replicheremo l’anno prossimo con la speranza che possa diventare un appuntamento fisso”.