Ambulanti, blocchi stradali a Napoli: Mercati chiusi, siamo allo stremo. Alt alle tasse e indennizzi alle imprese

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in foto agenti in assetto antisommossa sul lungomare di Napoli

Circa trecento commercianti dei mercati hanno bloccato la strada a Napoli, occupando la curva tra via Acton e via Cesario Console. Protestano per la chiusura di tutti i mercati in Campania, sia alimentari che di abbigliamento e altri generi. “Ristoro per gli ambulanti” e “Non ho lavorato, non ti pago, soppressione tributi per l’intero anno 2020/21” gli slogan urlati dai manifestanti. A controllarli le forze dell’ordine in assetto antisommossa. I manifestanti hanno prima presidiato la sede della Regione e poi, dopo un corteo sul lungomare, hanno occupato la strada. Il corteo si è poi diviso in tre tronconi, bloccando tre diverse strade del centro. Una parte ha attuato una occupazione stradale in Piazza Bovio, davanti alla Camera di commercio; un secondo gruppo si è recato in via Medina e un terzo all’incrocio di via De Gasperi. Il traffico in centro è quindi completamente bloccato e la polizia municipale devia le auto per evitare ingorghi più gravi. I mercatali avevano tolto il blocco sul lungomare percorrendo tutta via Acton prima di separarsi nei tre gruppi.
“La protesta dei commercianti ambulanti in corso a Napoli – afferma, in una nota, il presidente nazionale della Fapi (Federazione autonoma piccole imprese), Gino Sciotto – è motivata e merita più di qualche considerazione da parte del Governo considerato che da mesi ha abbandonato questi lavoratori autonomi al proprio destino. Con i nuovi provvedimenti di chiusura dei mercati all’aperto, assunti dalle regioni, è riesplosa la rabbia dei venditori ambulanti per i mancati incassi. Non si può immaginare di fermare le vendite senza prevedere adeguati indennizzi che vanno predisposti immediatamente. Chiediamo al premier Draghi di inserire indennizzi per i commercianti ambulanti già nel Dl sostegni”.