Napoli si prepara alle pre-regate della America’s Cup, in programma sul lungomare Caracciolo dal 24 al 27 settembre, con un piano temporaneo per la viabilità che accompagnerà le fasi di allestimento, svolgimento e smontaggio delle strutture. Il dispositivo istituito dal Comune sarà in vigore dal 7 settembre al 5 ottobre e prevede quattro diverse fasi.
Dal 7 settembre sospesa la pista ciclabile
La prima fase, in vigore dal 7 settembre al 5 ottobre, prevede la sospensione della pista ciclabile di via Francesco Caracciolo, nel tratto compreso tra piazza della Repubblica e piazza Vittoria.
La seconda fase, dal 7 al 20 settembre, comporterà la chiusura di metà carreggiata di via Francesco Caracciolo. Sarà inoltre istituito il senso unico di circolazione in viale Anton Dohrn, nel tratto compreso tra piazza della Repubblica e via Francesco Caracciolo, in direzione di quest’ultima.
Senso unico anche in via Francesco Caracciolo, nel tratto compreso tra viale Anton Dohrn e piazza Vittoria, in direzione di piazza Vittoria.
Durante le regate stop alle auto tra viale Dohrn e piazza Vittoria
La terza fase, prevista dal 21 al 27 settembre in occasione dello svolgimento dell’evento sportivo, prevede il divieto di transito veicolare in viale Anton Dohrn e in via Francesco Caracciolo, nel tratto compreso tra viale Dohrn e piazza Vittoria.
Contestualmente sarà istituito il senso unico di circolazione per tutti i veicoli lungo la corsia preferenziale di via Riviera di Chiaia, da piazza della Repubblica a piazza Vittoria, in direzione di quest’ultima. La modifica sarà possibile a seguito dell’ultimazione dei lavori della linea tranviaria.
La quarta e ultima fase, dal 28 settembre al 5 ottobre, servirà a consentire lo smontaggio degli allestimenti. Sarà quindi ripristinato il dispositivo previsto nella seconda fase, con la chiusura parziale della carreggiata e il senso unico di circolazione su viale Anton Dohrn e via Francesco Caracciolo in direzione di piazza Vittoria.
Di Bari: “Una festa corale che coinvolgerà il mondo intero”
Del programma delle pre-regate e degli aspetti organizzativi si è discusso questa mattina al Palazzo di Governo, durante la riunione del Venue Board della America’s Cup.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha definito quella che attende la città “una bella sfida per Napoli, per America’s Cup, per Bagnoli, per tutto ciò che si sta realizzando”. A questa sfida, ha aggiunto, si unirà “una festa corale di popolo” che coinvolgerà non soltanto Napoli, la Campania e l’Italia, ma “il mondo intero”, perché “davvero si nota un grande entusiasmo”.
Dal vertice, secondo il prefetto, è emerso “un quadro abbastanza nitido su ciò che accadrà, su ciò che è stato pianificato”. Di Bari ha parlato di un “incontro molto proficuo”, nel quale sono state affrontate le questioni logistiche, programmatiche e sostanziali, insieme ai profili relativi all’ordine e alla sicurezza pubblica, anche attraverso un incontro con i rappresentanti delle forze di polizia.
Al centro della riunione ci sono stati gli interventi da mettere in campo in vista della regata preliminare del 24-27 settembre, il primo appuntamento di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi.
“Da settembre in poi – ha ricordato il prefetto – seguirà qualche altra iniziativa importante che è in via di definizione, per arrivare poi in maniera preparatissima alle regate vere e proprie che si terranno da maggio a luglio 2027”.
Perrelli: “Tempi rispettati, team molto felici della città”
Soddisfazione per l’avanzamento della preparazione è stata espressa anche da Marzio Perrelli, ceo della America’s Cup Partnership, al termine della riunione del Venue Board in Prefettura.
“Abbiamo fatto il punto della situazione e da parte nostra c’è grande soddisfazione per come stanno andando le cose”, ha dichiarato Perrelli. “Quello che era stato messo nero su bianco sta accadendo – ha aggiunto – i tempi sono rispettati”.
Positivo anche il giudizio dei team sulla città, sia per le infrastrutture sia per l’accoglienza. A pieno regime, ha spiegato Perrelli, l’organizzazione coinvolgerà “tra le 3-4mila persone”.
“Da qui fino a maggio e luglio dell’anno prossimo ci rivedremo più spesso del solito”, ha aggiunto il ceo della America’s Cup Partnership, sottolineando che il lavoro procede su tutti i fronti: “Stiamo guardando l’evento a 360 gradi e nessun punto sarà lasciato vuoto”.
Un’organizzazione che coinvolge Governo, Sport e Salute, Comune e Regione, con tutte le componenti impegnate a lavorare “all’unisono” e con l’obiettivo di condividere tutti gli aspetti dell’evento.





































