Amministrative, Bassolino: Il Pd rifletta e sostenga la mia candidatura

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in foto Antonio Bassolino (foto da Imagoeconomica)

“Chi mi conosce lo sa: se mi candido, mi candido per vincere e per essere al servizio della città”. Lo ha detto Antonio Bassolino che, intervistato dall’emittente Primativvu, si è anche augurato che “il Pd rifletta, come non ha fatto sulle vicende degli ultimi anni, e mi sostenga”. Da appassionato della montagna, il candidato sindaco di Napoli ricorre alla metafora: “So che è dura, ma se oggi affronto questa difficile salita posso farlo perché, da solo e in tempi duri, ho saputo affrontare la discesa. In montagna saper scendere a volte è più importante che saper salire”. La “discesa” a cui si riferisce Bassolino è quella delle vicende giudiziarie che dopo undici anni lo hanno visto assolto, “senza ricorso alla prescrizione”, in 19 processi.

“È stato un errore quello di non aggiungere alla fiducia nella magistratura, la fiducia in Bassolino. Non avendo detto questa frase, molti dirigenti del Pd -sottolinea Bassolino- non sono neppure riusciti a gioire alla 19esima mia assoluzione per non aver commesso il fatto. Ma guardo in avanti. Vengo dal Pci, sono un uomo di sinistra, fondatore del Pd, che negli ultimi 11 anni non mi ha chiamato neanche per dirmi di attaccare manifesti. Metto Napoli prima e sopra ogni altra cosa. Mi auguro che anche il Pd faccia sua questa priorità”.

In merito alle trattative romane tra Pd e M5s per designare il candidato sindaco della terza città italiana, sottolinea: “Non bisogna arrivare a Napoli dopo aver messo a posto tutti i tasselli delle altre città. Si deve invece partire da Napoli: fare gli interessi di una città messa male, sfibrata, transennata, coperta dai debiti, significa in realtà fare gli interessi del Paese. Quando si vota per il sindaco, che è l’istituzione più vicina ai cittadini, si deve privilegiare e coinvolgere la città. Quando questo non accade viene eletto un sindaco debole, come cinque anni fa, votato dal 36% dei cittadini”.