Amministrative, de Magistris: Ok demA, no al centrosinistra tradizionale

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”Considero il risultato buono e può diventare ottimo se il 25 giugno ci sarà la vittoria di Fiorella Esposito ad Arzano e di Josi Della Ragione a Bacoli”. Così il sindaco di Napoli e presidente del movimento demA, Luigi de Magistris, commenta il risultato delle amministrative in alcuni Comuni dell’area metropolitana di Napoli. De Magistris, nel sottolineare che demA è nato ”solo a gennaio”, analizzando la performance del movimento, si è detto ”molto soddisfatto perché in alcuni Comuni dove era quasi impossibile candidarsi, andiamo con i nostri candidati su posizioni attorno al 10 per cento e superiamo movimenti politici che stanno da anni sui territori. Per noi – ha aggiunto – era importante iniziare ad esserci, poi ci sarà il momento in cui ci candideremo non solo io personalmente ma tanti della nostra squadra. A noi – ha detto – interessa convincere”. 
“Se nel centrosinistra continua a esserci lo schema tradizionale, a noi non interessa. Invece guarderemmo con interesse se si dovesse presentare qualcosa che assomigli più o meno a quello che stiamo facendo qui a Napoli perché politicamente ci si deve accompagnare con chi ti convince, con chi si può fare un lungo viaggio” ha spiegato il sindaco di Napoli.
De Magistris ha affermato che ”allo stato attuale non vedo nulla. Quello che si agita nei cieli romani è particolarmente confuso e contraddittorio basti vedere la fotografia politica venuta fuori dal mancato accordo sulla legge elettorale”. Nel ribadire di essere ”concentrato” a fare il sindaco di Napoli fino al 2021, l’ex pm nell’analizzare l’esito delle elezioni amministrative ha evidenziato che ”la sinistra tradizionale, quella che si colloca a sinistra del Pd, non esce rafforzata, va meglio quando ci sono proposte convincenti, innovative, con candidature di persone credibili altrimenti va in affanno. Noi – ha concluso – siamo pronti a fare la nostra parte ma per vincere contro gli apparati servono rottura del sistema e affidabilità di governo”.