Anaao Assomed: Caso San Paolo colpa dei giochi politici

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“E’ di queste ore l’immagine shock di una paziente ricoverata nella medicina generale del San Paolo di Napoli ricoperta di formiche. L’immagine vergognosa di una Sanita’ da terzo mondo, colpevolmente piegata dall’assenza della politica. Ci chiediamo da tempo cosa stiano aspettando da Roma per nominare il nuovo commissario alla Sanita’ in Campania, la risposta a questa domanda ci lascia senza parole. A quanto pare la nomina a commissario di De Luca, che e’ la soluzione a questo punto piu’ ovvia, sarebbe congelata a causa di una ripicca politica”. Lo dice Bruno Zuccarelli, segretario regionale Anaao. “Mentre la politica va avanti di strategie e tentennamenti – aggiunge Zuccarelli – mentre a Roma si pensa alle poltrone, qui in Campania si muore. O si finisce in letti ospedali che ricordano quelli delle zone di guerra in remote Regioni del pianeta. Un’intera regione e’ al palo, senza guida. Il commissario Polimeni, dopo aver trascinato la nave verso la tempesta e’ fuggito via su una scialuppa. Il sub commissario Claudio D’Amario manda avanti l’ordinario, ma non ha potere di firma. Cosi’ tutte le carte che attenderebbero una firma, quelle per intendersi che dovrebbero razionalizzare l’offerta sanitaria, sono ferme negli uffici della Regione. De Luca puo’ battere i pugni sul tavolo, ma non puo’ autorizzare trasferimenti, stanziamento di fondi e assunzioni. E tutto questo, se il nostro dubbio fosse fondato, solo per non offrire a Renzi un bacino elettorale ora che i rapporti si sono incrinati. No, non puo’ essere cosi’. Certamente ci sbagliamo. Il Governo della Repubblica non puo’ funzionare con questi ragionamenti. Allora pero’ si decida, o ci si assuma la responsabilita’ per cio’ che non si sta facendo. La Sanita’ Campana e’ come un ferito grave, che attende le mani del chirurgo. Chi ha il potere di sbloccare la situazione lo faccia, o sappia che avra’ sulla coscienza la sofferenza di migliaia di cittadini. La foto che arriva dal San Paolo – conclude Zuccarelli -e’ l’immagine di come il governo sta riducendo la nostra sanita’”.