Anacapri, Comune acquisisce immobile abusivo per un progetto di housing sociale 

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In foto il municipio di Anacapri
di Massimo Cerrotta
Continua, dopo un simile risultato ottenuto già nel 2013, il percorso intrapreso dall’amministrazione comunale di Anacapri per il mantenimento di un immobile abusivo già oggetto di provvedimento di demolizione e pertanto acquisito al patrimonio comunale.
Il consiglio comunale tenutosi questa mattina ha infatti varato una dichiarazione di prevalenza per l’interesse pubblico di tale immobile, che sarà successivamente assegnato, tramite opportune procedure amministrative, per soddisfare la cronica carenza di alloggi residenziali sull’isola di Capri, ai sensi della legge regionale numero 5 del 2013 e dell’articolo 31 del DPR 380/01. Attraverso questa operazione di mantenimento e riconversione ai fini di “social housing” di questo ed altri fabbricati abusivi presenti sul suo territorio, il Comune di Anacapri intende fare fronte alla ben nota emergenza abitativa che da anni sta assumendo proporzioni preoccupanti per tutta la popolazione dell’isola, dove trovare un alloggio in affitto diventa sempre più proibitivo.
“I vincoli sine die non possono essere più accettati” dichiara l’amministrazione anacaprese, che prosegue: “Oggi più che mai esiste la necessità di rivedere il sistema vincolistico in tema ambientale al fine di ricercare soluzioni che contemplino sia la salvaguardia delle nostre bellezze naturalistiche sia le indiscutibili e giuste esigenze abitative dei nostri cittadini”.
Il territorio dell’isola azzurra è infatti sottoposto a stringenti vincoli di tipo ambientale, che avevano il preciso indirizzo di impedire tassativamente qualsiasi tipo di intervento in materia di edilizia privata, blindando e cristallizzando di fatto il tessuto urbano dei suoi due comuni, Capri ed Anacapri. Nella pratica, tuttavia, su tutta l’isola si sono moltiplicati, nel corso degli anni, diversi ampliamenti e anche fabbricati interamente abusivi, tutte costruzioni che oggi rischiano seriamente di essere identificate ed abbattute, a meno che non vengano accertati, anche per loro, degli utilizzi di preminente interesse pubblico, come quello, appunto, dell’edilizia sociale individuato oggi dal consiglio comunale di Anacapri.