Ancrel Campania, giornata di studi sul bilancio degli enti in ricordo di Antonino Borghi

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In foto, da sinistra, Fortuna Zinno, Paola Giordano, Marco Castellani, Vincenzo Moretta, Antonio Scippa
di Paola Ciaramella
Pareggio di bilancio, Fcde e Fpv, rendiconto consolidato, nuovo allegato tecnico al principio 4/4: questi alcuni dei temi al centro de “Il sistema di bilancio degli enti locali, il Bilancio Consolidato”, seminario organizzato da Ancrel (Associazione certificatori e revisori degli enti locali) Campania in collaborazione con l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, che si è tenuto il 27 settembre nella sede dell’Odcec di Piazza dei Martiri. “L’evento di oggi è stato voluto da Antonino Borghi, scomparso nel giugno scorso, uno dei fondatori e presidente nazionale dell’Ancrel, a cui si deve soprattutto la diffusione della cultura dei controlli nelle amministrazioni locali. Ancrel Campania – ha commentato la presidente Paola Giordano – cerca di perseguire i suoi principi, nella formazione e nel coadiuvare i colleghi che hanno bisogno di supporto”. “È necessario stare al passo con i tempi, in un momento storico in cui la nuova politica sta cercando di promulgare delle norme che diano in qualche modo soddisfazione ai programmi elettorali, anche se le difficoltà sono note a tutti – ha dichiarato il presidente dell’Odcec di Napoli, Vincenzo Moretta –. Noi come Consiglio Nazionale stiamo proponendo con nostre iniziative dei correttivi alle proposte, mi riferisco in particolare alla pace fiscale, alla Flat tax e agli altri provvedimenti che in qualche modo riguardano la nostra categoria”. Moretta ha sottolineato l’attenzione costante “al Ministero dell’Economia e all’Agenzia delle Entrate, per fare in modo che i nuovi programmi e le nuove scadenze siano più in sintonia con il nostro impegno. Non dobbiamo dimenticare che su 118mila commercialisti in Italia soltanto 1000, forse 2000 svolgono un lavoro d’élite, gli altri continuano a svolgere un lavoro di contabilità e soprattutto su di loro dobbiamo concentrarci”. Fortuna Zinno, consigliere delegato Enti locali dell’Odcec di Napoli, ha ricordato la scadenza dell’adempimento del bilancio consolidato, il 30 settembre. “Quando cominciammo a sentire parlare, con il d.lgs. 118/2011, del bilancio consolidato, tra i revisori dei conti negli enti ci fu quasi un sospiro di sollievo, perché finalmente si ritornava alla nostra materia, la contabilità. Ora ci ritroviamo a dover cambiare nuovamente le carte in tavola, forse il prossimo anno. C’è bisogno di formazione per gli enti locali: fino a oggi i dirigenti hanno ragionato con una partita semplice, quindi non hanno nessuna conoscenza della partita doppia, dello stato patrimoniale; dobbiamo renderli operativi. Per i comuni sotto i 5mila abitanti questo adempimento è slittato all’anno prossimo: potremmo fare molto per loro, perché i comuni grandi hanno la struttura contabile all’interno, ma i piccoli si ritroveranno ad affrontare una riclassificazione molto complessa per loro. Devono avere ben chiara la contabilità, la partita doppia, i principi contabili e l’allegato 4 del 118”. È entrato nel vivo della materia Marco Castellani, vicepresidente nazionale dell’Ancrel, chiarendo il concetto di Fondo pluriennale vincolato (Fpv), uno dei “due strumenti tecnici che sono il cardine della riforma contabile”, insieme al Fondo crediti dubbia esigibilità (Fcde): “Si tratta di entrate realizzate in un anno, destinate a finanziare le spese negli anni successivi. È uno strumento tecnico attraverso il quale si è sgonfiata la dinamica dei residui passivi che tutti conosciamo; intanto il presupposto perché vi sia il Fondo pluriennale vincolato è l’obbligazione giuridica perfezionata che, nelle opere pubbliche, è individuata dal contratto d’appalto. L’Fpv può essere di parte corrente o di parte investimento – ha aggiunto Castellani –; per la parte di investimento ci sono delle deroghe che permettono di costituirlo anche in assenza di obbligazione giuridica perfezionata. Se per la parte di investimento è chiaro che l’Fpv è sintomatico, per la parte corrente è importante che noi revisori verifichiamo che l’ente crei un Fondo pluriennale vincolato solo nei casi consentiti”. Tra i presenti alla giornata di studi Antonio Scippa, past president di Ancrel Campania, che collaborò con Antonino Borghi e Armando Sarti alla costituzione e al lancio dell’Ancrel, negli anni Novanta.