Andreozzi fuori dalla Banca del Sud:
Nessun rancore, pronto altro progetto

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E ora? La vita continua. In che senso? Nel senso che contribuirò a fare un’altra banca. Ancora? Sì, è quello che ritengo possa essere più utile allo sviluppo del territorio. In apparenza E ora? La vita continua. In che senso? Nel senso che contribuirò a fare un’altra banca. Ancora? Sì, è quello che ritengo possa essere più utile allo sviluppo del territorio. In apparenza senza fare una piega, Francesco Andreozzi lascia la vice presidenza della Banca del Sud e la carica di amministratore delegato ad Aldo Pace fin qui direttore generale della Fondazione Banco di Napoli. I rapporti con l’Istituto presieduto da Daniele Marrama, importante azionista dell’azienda di credito, si mantengono buoni e lui decide di non presentarsi in assemblea “per non creare tensioni”, dice, perché tiene ancora molto alla sua creatura. Non tanto, però, dall’astenersi di tuffarsi in una nuova avventura. Nessun rancore? Nessun rancore. E’ giusto così. Ma? Non me ne starò certo con le mani in mano. Come si chiama il nuovo amore? Preferisco non dirlo. Si tratta di un’iniziativa in fase avanzata. E lei? Dovrei contribuire a mandarla in porto. Parliamo dell’area flegrea? No, l’area non è quella. Allora può trattarsi della Banca popolare Interprovinciale… Non l’ho detto io. Il presidente Nicola Donnarumma è molto fiducioso. Ha buone ragioni per esserlo. La raccolta del capitale è quasi terminata: manca un milione su dieci. Più o meno è così. Ma noi vorremmo fare di più. C’è spazio per un’altra banca a Napoli e provincia? Sì, se fatta bene. Dicono tutti così… Ma io ho maturato l’esperienza giusta. Errori da evitare? Replicare un’organizzazione tradizionale. Tradotto in pratica? Lavorare molto sui servizi alla clientela: immobiliari, fiscali, di marketing. Il vecchio modello è finito. La crisi non la preoccupa? Si supera con idee innovative. Che ruolo avrà nella nuova banca? Sarò il nuovo vice presidente. E basta? Una volta avuta l’autorizzazione, ne sarò anche il condottiero assieme al presidente e agli altri consiglieri.