Ania pubblica i dati 2017: riparte l’edilizia privata, fermi gli appalti pubblici

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in foto la sede di Ania

di Salvatore Magliocca

Come ogni anno, in questo periodo, l’Ania – l’associazione Nazionale delle Imprese di Assicurazione – ha pubblicato sull’area dedicata del proprio sito i risultati consolidati relativi alla raccolta ramo cauzione e ramo credito per l’anno 2017.
Il contributo dato da questa attività di ricerca e rielaborazione dei dati è fondamentale per noi cultori della materia. Ed ogni anno l’appuntamento costituisce un appuntamento per la discussione ed il confronto necessario per chi si propone di partecipare al dialogo più importante, tra coloro i quali dettano le regole al mercato.
Il confronto tra i due ambiti propone diverse riflessioni che possono essere spunto per un notevole discorso inerente il riverbero che tale attività costituisce quale cartina al tornasole della nostra economia. Anche se, per nostra vocazione, preferiamo concentrare l’attenzione solo sul ramo ministeriale 15.
I dati pubblicati denotano un leggero decremento generale, dopo anni di trend crescente, con un’incidenza negativa che interessa quasi esclusivamente i rinnovi, trovando stabile il dato relativo alla nuova produzione.
Nuova produzione che, in ogni caso, evidenzia delle rilevanti variazioni interne che si traducono in una lettura interessante per gli operatori del settore, vista la notevole frenata in alcuni settori, alla quale si contrappone la forte crescita di altri segmenti.
Notevole è la contrazione delle garanzie di pagamento, che evidenzia una forte criticità di credito per le imprese. Anche l’area inerente gli appalti pubblici risulta stagnante, trainata solo da un poderoso + 200% del settore “appalti esteri”.
Un rimando al mancato rilancio del settore, riconducibile alle segnalazioni negative delle imprese sui “nefasti” effetti del nuovo codice degli appalti, si rende obbligatorio. Pur avendo in più occasione criticato i ritardi nelle adozioni dei regolamenti attuativi, si ritiene utile un approfondimento su tale dolente argomento.
Inevitabile la caduta libera del dato afferente i rimborsi iva, ambito che risente delle novazioni normative. Anche le garanzie per gestione rifiuti rilevano un decremento importante del 12%. L’unico settore che registra un buon andamento generale è quello relativo all’edilizia privata, che ci fornisce il dato più importante sullo stato di salute della nostra economia: l’edilizia privata potrebbe essere finalmente ripartita con buone possibilità di rilancio del mattone.
Naturalmente queste poche riflessioni “a caldo” costituiscono solo una prima e superficiale analisi. Cercheremo di dare seguito, magari confrontandoci anche con gli altri operatori specializzati, per trarre gli spunti per una nuova ed edificante discussione.