Anief Campania, incontro in vista degli esami di Stato: il sindacato chiedono bonus per il personale Ata

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Come previsto nel protocollo nazionale firmato anche dall’Anief, giovedì scorso la delegazione campana composta da Giuseppe Di Pascale, presidente provinciale Anief Caserta, e da Arcangelo Del Prete è intervenuta attivamente al primo incontro del tavolo regionale permanente per gli Esami di Stato. Presieduta dal direttore generale Luisa Franzese, erano presenti al tavolo i rappresentati dell’Usr Campania, degli Ambiti Territoriali Provinciali, della Croce Rossa Italiana, della Protezione Civile e delle OO.SS regionali firmatarie del Protocollo Nazionale.Durante la riunione, svoltasi in videoconferenza, sono state illustrate le linee operative da adottare in sicurezza e autodisciplina per lo svolgimento degli esami di Stato 2019/2020 in regione Campania.
Gli interventi dei delegati Anief sono stati critici su alcuni punti. Le Misure di sistema adottate si ritengono migliorabili. Come possibilità di arrivo presso le sedi istituzionali si utilizza la dicitura “utilizzo del mezzo proprio”. Sarebbe opportuno, considerando il coinvolgimento non solo degli alunni ma anche del personale docente e Ata, valutare in base all’effettiva realtà territoriale e al numero dei soggetti coinvolti la possibilità di organizzare anche mezzi di trasporto pubblici che, in sicurezza, garantiscano l’afflusso verso le scuole sedi d’esame.
Per quanto riguarda le Misure di pulizia e di igienizzazione, l’Anief ha evidenziato come nel rispetto della salute e dei diritti dei lavoratori e degli studenti sarebbe necessario procedere a effettuare una sanificazione completa di tutti gli edifici scolastici e a prevedere per i Collaboratori Scolastici un bonus economico specifico, sotto forma di intensificazione, considerando tutti i protocolli di sicurezza che il personale ATA dovrà rispettare e mettere in esecuzione. Esempio tra tanti le “misure specifiche di pulizia delle superfici e degli arredi/materiali scolastici utilizzati nell’espletamento della prova” da effettuare “al termine di ogni sessione di esame (mattutina/pomeridiana)”. “Non è possibile, a nostro avviso – interviene Arcangelo del Prete, dirigente sindacale Anief e lavoratore ATA – che si richieda ai CS un aumento del normale carico di lavoro senza riconoscere loro un adeguato compenso aggiuntivo”.
Sulle Misure organizzative l’Anief ritiene, invece, necessario provvedere, oltre alla dichiarazione in autocertificazione, a una rilevazione sistematica in ingresso della temperatura tramite termo scanner o termometro a infrarossi con registrazione su apposito registro da effettuarsi a cura del personale della Croce Rossa Italiana presente presso l’istituzione scolastica ai sensi della specifica convenzione sottoscritta dal Ministero dell’Istruzione in data 12 maggio 2020. Tale rilevazione dovrebbe essere prevista non solo nei confronti dei membri della commissione ma per tutti i soggetti interessati ivi compresi i candidati, gli accompagnatori, il personale della scuola.
Sull’Organizzazione dei locali scolastici e misure di prevenzione per lo svolgimento dell’esame, l’Anief evidenzia come nel caso qualcuno manifestasse sintomatologie respiratorie e febbre, si dovrebbe provvedere immediatamente alla sanificazione dei locali da far attuare a ditte esterne specializzate poiché tale funzione non può essere svolta dal personale Ata in quanto non specializzato nell’utilizzo di prodotto specifici per la sanificazione. Contestualmente sarebbe il caso di prevedere la predisposizione di un secondo ambiente in cui svolgere tutte le procedure dell’esame di Stato nel caso l’ambiente abitualmente usato risultasse inutilizzabile.
Per i candidati dei licei musicali e coreutici, l’Anief ha suggerito l’utilizzo di un locale alternativo per l’esecuzione della performance individuale con strumento a fiato in modo da garantire la distanza di sicurezza oltre i due metri previsti dal protocollo d’intesa considerata la particolarità della prova.
Importante il punto riguardante le indicazioni per i candidati con disabilità. L’Anief ritiene necessario acquisire il parere del medico curante da mettere a disposizione della commissione d’esame per permettere agli alunni con handicap di poter svolgere quanto più possibile con serenità oltre che in sicurezza la prova conclusiva del suo percorso di studi.
“Durante l’incontro abbiamo evidenziato delle criticità che possono essere superate – osserva Giuseppe di Pascale, presidente provinciale Anief Caserta e delegato Anief al tavolo – Speriamo che le nostre osservazioni siano prese in considerazione per migliorare la sicurezza durante lo svolgimento degli esami e per permettere un sereno svolgimento di questi ultimi”.