Anm, intesa con le Belle Arti: primo restauro per le opere delle stazioni della linea 1 del Metrò

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“Napoli città madre” di Ugo Marano, “Senza titolo” di Enzo Cucchi, “Ritmo nello spazio” di Renato Barisani, “Senza titolo” di Mimmo Paladino e “Stagioni” di Lucio del Pezzo, collocate negli spazi esterni delle stazioni Salvator Rosa e Materdei. Sono le cinque opere sottoposte a interventi di restauro nell’ambito di una convenzione tra Anm e Accademia di Belle Arti di Napoli per l’alta formazione, la salvaguardia, conservazione e valorizzazione del patrimonio di arte pubblica contemporanea della linea 1 metropolitana del Comune di Napoli. L’obiettivo è tutelare le opere nelle stazioni dell’Arte della linea 1. “Proseguiamo nel percorso di tutela e valorizzazione delle stazioni dell’Arte – ha detto Nicola Pascale, amministratore unico dell’Azienda Napoletana Mobilità – di cui oggi presentiamo i primi importanti risultati. L’esperienza di gestione del ricco e complesso patrimonio artistico diffuso lungo la rete metropolitana, unitamente al bagaglio di competenze condiviso con l’Accademia di Belle Arti e oggi anche grazie al contributo fattivo delle migliori energie della città, fortifica l’impegno costante dell’azienda al servizio della collettività”. “La convenzione con Anm – ha spiegato Giovanna Cassese, coordinatrice scientifica per l’Accademia – rappresenta una grande occasione per fare rete tra istituzioni pubbliche. Contribuire fattivamente alla salvaguardia della più grande raccolta di opere di arte pubblica site specific contemporanea significa aprire veri e propri cantieri di conoscenza sulle problematiche di conservazione dell’arte contemporanea, formare restauratori abilitati e rafforzare la coscienza che questo è un patrimonio identitario unico materiale e immateriale di Napoli da tramandare alle nuove generazioni”.