Anm, domani l’attivo sindacale: Garantire il trasporto pubblico a Napoli

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Garantire il trasporto pubblico in città e nella sua area metropolitana, salvaguardare il lavoro dei circa 2500 addetti che operano nell’Anm”. Questi, secondo i segretari generali di Cgil Cisl Uil di Napoli, Walter Schiavella, Gianpiero Tipaldi e Giovanni Sgambati, i punti prioritari della vertenza che riguarda l’Azienda Napoletana Mobilità, domani al centro dell’attivo dei quadri e dei delegati convocato dalle tre confederazioni, con le organizzazioni provinciali di categoria, in vista dello sciopero del prossimo 2 ottobre. Una discussione che raccoglie, a pochi giorni dalla nuova protesta, le voci e le preoccupazioni dei tanti lavoratori che non intendono rassegnarsi al declino di questa storica azienda partenopea. 
“Non siamo di fronte – sottolineano Schiavella, Tipaldi e Sgambati – ad una mobilitazione che punta a difendere presunte situazioni di privilegio, ma ad una azione di lotta che vuole rivendicare ed esigere un piano industriale che garantisca il futuro dell’azienda”. 
“Il nuovo piano degli orari che scatterà dal primo ottobre, deciso unilateralmente dall’azienda – aggiungono Schiavella, Tipaldi e Sgambati – penalizza allo stesso tempo i lavoratori e l’utenza, già alle prese con situazioni paradossali di disservizio come quella della funicolare centrale appena riaperta ma funzionante a singhiozzo”. 
“La crisi di Anm – concludono i segretari di Cgil Cisl Uil – rende dunque ancor più necessario il varo di un piano industriale che assicuri la totale natura pubblica dell’azienda, in una logica di integrazione, a livello metropolitano e regionale, per un servizio pubblico efficiente e funzionale alle esigenze dei cittadini”.