Anm, con gli ultimi esodi risparmio annuale a quota 3,2 milioni

61

Grazie al Piano di incentivi all’esodo finanziato dal Fondo regionale per le aziende di trasporto pubblico locale in crisi, al 1° giugno altri 13 lavoratori dell’Azienda Napoletana Mobilità hanno anticipato l’uscita aderendo su base volontaria al programma che ha consentito negli ultimi tre mesi di favorire complessivamente la fuoriuscita di 72 lavoratori, con un accompagnamento economico che copre fino a 20 mensilità di retribuzione. A questi vanno aggiunte ulteriori 25 unità che sempre in questo ultimo trimestre, hanno invece raggiunto l’età pensionabile naturale.
Contestualmente, si è conclusa la procedura di riqualificazione e riconversione delle competenze per 50 risorse interne che previo specifico programma di addestramento e formazione vanno a rafforzare ulteriormente i settori sviluppo commerciale e vendita dei titoli di viaggio e della sosta a raso con l’obiettivo di potenziare la lotta all’evasione e incrementare vendite e ricavi da titoli di viaggio e sosta.
“Andiamo avanti con il percorso di ristrutturazione di Anm – spiega l’amministratore unico Nicola Pascale. Le uscite progressive del personale che ha scelto di fare ricorso al fondo regionale per l’esodo, permettono di conseguire un crescente risparmio per l’azienda che a regime riduce il costo del personale di 3 milioni 200mila euro l’anno e al tempo stesso riequilibra e snellisce la struttura organizzativa. Voglio ancora una volta esprimere un ringraziamento alla Regione Campania che ha garantito le risorse necessarie alla copertura finanziaria di questa operazione, ai sindacati e ai lavoratori che stanno lavorando per l’obiettivo condiviso di rilanciare il trasporto pubblico in città”.