Anna Cane (Carapelli Firenze) confermata presidente del Gruppo olio di oliva di Assitol

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in foto Anna Cane

Fiducia rinnovata ai vertici del Gruppo olio di oliva di Assitol anche per il biennio 2024-25. L’Associazione Italiana dell’industria olearia ha riconfermato la squadra composta dalla presidente Anna Cane (Carapelli Firenze Spa), e dai vicepresidenti Dora Desantis (Agridè srl) e Andrea Colavita (Colavita Spa). “Ringrazio tutte le aziende del Gruppo olio d’oliva – ha commentato la presidente – per la stima e l’apprezzamento dimostrati nei confronti del nostro lavoro. In questi anni abbiamo collaborato tutti insieme, rispettandoci l’uno l’altro e sostenendoci. Un modo di operare che dobbiamo mantenere, soprattutto in un momento complesso per tutto il settore”.

Laureata in chimica, dopo una lunga esperienza da manager nel settore, Anna Cane oggi ricopre il ruolo di Scientific & Public Affairs Director di Deoleo, proprietario di Carapelli Firenze Spa, ed è presidente di FOOI-Filiera olivicolo-olearia italiana, organismo interprofessionale dell’olio d’oliva.

Rimane identica anche la coppia di vicepresidenti che lavoreranno al fianco di Anna Cane: Dora Desantis, Responsabile qualità di Agridè srl, azienda olearia di Bitonto (Bari), e Andrea Colavita, Responsabile acquisti materia prima e direttore commerciale per l’estero della Colavita Spa, marchio dell’olio d’oliva con sede a Pomezia (Roma).

Il rinnovo delle cariche del gruppo Olio d’oliva di Assitol giunge durante una delle campagne olearie più difficili degli ultimi decenni. “Abbiamo fronteggiato gli effetti del cambiamento climatico e il calo di produzione, le tensioni della geopolitica e l’enorme  rincaro della materia prima – ha sottolineato la presidente -. Ma proprio questo scenario così complicato ha fatto emergere, ancora una volta, una delle caratteristiche distintive del nostro settore: la resilienza, vale a dire la capacità di reggere l’urto, rispondendo però in modo adeguato alla domanda dei consumatori. Senza lanciare anatemi o grida isteriche, ma lavorando duramente, in modo da mantenere in equilibrio bilanci e occupazione”.