Ansaldo Breda, sfida tra orientali
Blindato lo stabilimento di Napoli

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E’ testa a testa tra i cinesi di Ume, gruppo Insigma, e i giapponesi di Hitachi per l’acquisto di Ansaldo Breda, una delle principali società dell’universo Finmeccanica. A riferirlo al E’ testa a testa tra i cinesi di Ume, gruppo Insigma, e i giapponesi di Hitachi per l’acquisto di Ansaldo Breda, una delle principali società dell’universo Finmeccanica. A riferirlo al Denaro, pochi minuti fa, sono fonti interne alla società diretta dall’amministratore delegato Mauro Moretti. Cominciano a emergere, in queste ore, certezze anche sui tempi di conclusione della trattativa che dovrebbe essere definita, si apprende sempre dall’interno di Finmeccanica, già all’inizio della prossima settimana. Il dato più importante che interessa la Campania, invece, è relativo alla salvaguardia degli stabilimenti di Ansaldo in questa regione. Chi acquista la divisione ferroviaria del gruppo è obbligato a tenere in vita, con i medesimi livelli occupazionali, i principali siti produttivi italiani. Questa disposizione sarà inserita anche in una clausola di salvaguardia all’interno del contratto con l’acquirente, chiunque esso sia. Di conseguenza il quartiere generale di Ansaldo Breda, a Napoli, è destinato a cambiare solo referente ma non sarà dismesso o trasferito. Nessuna novità di rilievo, invece, per quanto concerne Alenia. Da Finmeccanica fanno sapere che la cessione di questa società non è urgente e che per il momento siti come quello di Pomigliano d’Arco in provincia di Napoli non sono interessati da alcun progetto di spostamento.