Ansaldo Sts, domani il cda. Tiene banco il caso Hitachi

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E’ in programma per domani il consiglio di amministrazione di Ansaldo Sts per l’approvazione dei dati preconsuntivi relativi all’esercizio 2015. Lo si legge in una nota della società su cui è in corso l’offerta pubblica di acquisto (Opa) lanciata da Hitachi, azionista di controllo con il 40 per cento del capitale. Sul prezzo dell’offerta, giudicato inadeguato, stanno conducendo una battaglia i fondi Amber e Bluebell, azionisti di minoranza che hanno chiesto alla Consob di intervenire per rivederlo al rialzo. Proprio Amber si affida a Georgeson, uno dei leader mondiali nei servizi di informazione agli azionisti di società quotate, per offrire ai soci di Ansaldo Sts le sue valutazioni dell’Opa lanciata da Hitachi, il cui prezzo – a detta del fondo americano – sottovaluta in modo consistente la società di sistemi ferroviari. Lo riferisce un investitore, titolare di posizioni su Ansaldo Sts, contattato in questi giorni dall’information agent. Amber, che insieme al fondo Bluebell ha presentato un esposto alla Consob chiedendo un rialzo del prezzo dell’Opa dei giapponesi, ritiene che l’offerta di 9,65 euro per azione, pari al valore pagato dai giapponesi per rilevare il 40 per cento del capitale da Finmeccanica, non sia congruo. A detta del fondo Usa, infatti, Hitachi avrebbe pagato a Finmeccanica parte del prezzo per la quota in Ansaldo Sts sopravvalutando in modo considerevole AnsaldoBreda, rilevata da Finmeccanica contestualmente ad Ansaldo Sts per 36 milioni di euro. Secondo Finmeccanica il prezzo è congruo perché Hitachi ha accettato di farsi carico di tutti i debiti di Ansaldo Sts, società in perdita da qualche esercizio.