Antimeningococco B oltre primo anno di vita abbatte rischi

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Roma, 26 ott. (AdnKronos Salute) – “L’infezione da meningococco è la malattia batterica, prevenibile con vaccino, a più alto grado di mortalità, oltre che quella ad altissimo rischio di gravi conseguenze pertanto è importante proteggere i bambini. Attualmente la vaccinazione contro il meningococco B è offerta a tutti i nuovi nati, quella contro il meningococco C a tutti le coorti nel secondo anno di vita, ma è auspicabile che al di sopra del primo anno ci possa essere almeno una offerta vaccinale, in co-payment, per coprire almeno fino ai 5-6 anni di vita che è l’età nella quale è ancora elevato il rischio da meningococco B”. Lo afferma Paolo Castiglia, docente Scienze mediche chirurgiche e sperimentali Università Sassari.

“Il rischio di infezione meningococcica infatti – prosegue l’esperto – é altissimo nella primissima infanzia, diminuisce progressivamente fino ai 6-7 anni e poi aumenta di nuovo nell’adolescenza. Tuttavia, nonostante la diminuzione di rischio sia notevole dopo il primo anno, permane comunque un rischio rispetto alle altre fasce della popolazione. Pertanto – conclude – la copertura vaccinale oltre i primi 12 mesi di vita fino ai 6 anni è una misura che aiuta a ridurre l’impatto di questa malattia”.