Antonella Maddalena e Lumen: il corpo come specchio della società dell’apparire

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di Nico Dente Gattola

Da qualche tempo seguo la rassegna “Napoli città Mediterranea”, a cura della Fondazione Guida alla cultura e di Biancamaria Sparano, che mi regala da sempre spunti interessanti facendomi scoprire autori e autrici assolutamente interessanti, segno di un percorso che sta lasciando il segno nel panorama culturale napoletano.

In questo senso tutt’altro che banale è stato l’incontro con la scrittrice pugliese Antonella Maddalena, autrice di “Lumen”, letto volutamente a distanza di tempo.

Ora mi si chiederà perché attendere? Semplice: volevo che la lettura fosse priva dei ricordi della presentazione, per dare giusta rilevanza alle tante emozioni che un libro come questo regala, dando spazio alla curiosità.

E devo dire che l’attesa e la curiosità sono state ripagate perché mi sono trovato davanti a una narrazione allo stesso tempo scorrevole e originale, che senza dubbio lascia il segno.

Antonella Maddalena firma un libro davvero unico, a cominciare dall’ambientazione, Milano, vista come una sorta di non luogo, poiché serve a collocare i personaggi ed è anch’essa funzionale alla storia.

In ogni caso l’obiettivo è altro, ovvero soffermarsi sull’apparenza, sull’aspetto fisico, su quanto l’opinione verso le altre persone sia spesso condizionata da ciò che vediamo fisicamente e non dalla parte intima, quella più vera.

Il percorso che il lettore deve fare per comprendere il messaggio dell’autrice si svela pagina dopo pagina ed è tutt’altro che banale, in fin dei conti, in una società come la nostra dominata dall’apparenza.

Difatti la storia vede protagonista una donna, Lumen, dall’aspetto brutto e difforme, rifiutata da tutti finanche dai suoi genitori. Insomma una sorta di “brutto anatroccolo”, la quale un bel giorno vede però la sua vita cambiare.

Questo perché, per effetto di una trasformazione, avvenuta in una saletta dell’università, una notte, pasticciando tra ampolle e sostanze varie, complice la solitudine e l’orario, si ritrova a essere l’opposto di quello che era stata sino a quel momento: una donna bellissima.

Di qui parte una trasformazione radicale del personaggio che fa del suo aspetto la sua forza, da che era elemento di debolezza, e che passa da un uomo all’altro, con i tanti partner che di volta in volta alimentano il suo senso di rivalsa per l’emarginazione in cui tutti l’avevano confinata.

Non sveliamo altro della trama perché una recensione deve soffermarsi sulle sensazioni che un libro ha regalato, ancora stimolare ad avviare una discussione e, fidatevi, di spunti questo romanzo, e non è piaggeria, ne regala; chiaro, ognuno troverà qualcosa di particolare, sicuramente qualcosa che altri non vedono, ma questa è la bellezza dei libri.

Un volume godibile per tanti aspetti e, per quanto mi riguarda, ho apprezzato la naturalezza e la semplicità con cui è affrontato il tema dell’erotismo, elemento portante poiché serve a porre in risalto l’aspetto cardine del corpo, della fisicità e nulla della passione, dell’intimità tra due esseri può descrivere tutto ciò.

Chiariamo, non siamo, come dire, “bacchettoni”: non c’è nulla di male a scrivere qualcosa sull’erotismo, ci mancherebbe, ma troppe volte è qualcosa di gratuito che non lega con la storia o, peggio, scritto semplicemente per aumentare l’interesse verso il libro, fare notizia, insomma.

Ecco, “Lumen” è l’opposto di tutto ciò, perché l’eros è funzionale alla storia e dona al racconto, frutto della fantasia e della bella penna dell’autrice, una patina di vissuto che non guasta affatto, anzi aiuta a inquadrare meglio la protagonista, mettendo a fuoco aspetti della sua personalità altrimenti non così evidenti.

Una narrazione che merita attenzione ma che regala al lettore quindi spunti, a patto di non avere preclusioni ma bensì una sana curiosità, come mi sono permesso di fare; in fin dei conti la riuscita di un libro si misura anche da ciò che l’autrice o l’autore hanno da dire.

Alla fine rimane la piacevole sensazione di un romanzo che unisce con maestria ed equilibrio intensità, fisicità e fantasia, regalando qualcosa di assolutamente non banale al lettore.