La qualità come metodo di governo della spesa pubblica, la certificazione come strumento operativo per ridurre costi, velocizzare le procedure e rafforzare la trasparenza negli appalti. È questo il senso dell’iniziativa in programma giovedì 9 luglio, alle 9.30, nella sala Cirillo del Palazzo della Provincia, in piazza Matteotti 1 a Napoli, dove sarà ufficialmente consegnata alla Città Metropolitana di Napoli la certificazione ISO 9001:2015 per l’attività di verifica della progettazione delle opere pubbliche ai fini della validazione.
La consegna della certificazione e la tavola rotonda
La cerimonia si inserisce nella tavola rotonda intitolata “Il sistema di gestione qualità della Pubblica Amministrazione. Applicazione alla verifica dei progetti: il caso delle Direzioni Scuola nella Città Metropolitana di Napoli”, un confronto che punta a riportare al centro del dibattito un tema tecnico ma decisivo: la capacità della pubblica amministrazione di controllare internamente la qualità dei progetti prima dell’ingresso nelle fasi di gara, cantiere ed esecuzione.
Un passaggio che, nella pratica, incide direttamente sulla tenuta degli investimenti pubblici, riducendo errori progettuali, ritardi e contenziosi.
Audit positivo e certificazione rilasciata da Certiquality
Il risultato arriva dopo l’audit concluso positivamente il 16 giugno 2026 dall’organismo terzo accreditato Certiquality, tra i principali enti italiani di certificazione dei sistemi di gestione.
Le Direzioni Tecniche dell’Area Gestione e Valorizzazione del Patrimonio Scolastico della Città Metropolitana di Napoli hanno completato il percorso di certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2015, con riferimento specifico alla verifica della progettazione delle opere pubbliche.
Non si tratta di un adempimento formale, ma di una scelta organizzativa che incide direttamente sul ciclo degli appalti per l’edilizia scolastica, settore che riguarda circa 300 istituti secondari superiori distribuiti nell’area metropolitana.

Meno esternalizzazioni e più controllo interno
Con la certificazione, la Città Metropolitana di Napoli potrà svolgere internamente le verifiche dei progetti fino a 20 milioni di euro, valorizzando competenze già presenti nell’amministrazione e riducendo il ricorso a soggetti esterni.
Il vantaggio è duplice: contenimento dei costi per incarichi di verifica e maggiore controllo su tempi e procedure. In un settore in cui varianti, ritardi e contenziosi incidono spesso sui bilanci pubblici, la verifica preventiva diventa un filtro centrale per valutare coerenza, completezza, affidabilità e cantierabilità degli elaborati.
Il quadro normativo del nuovo Codice dei contratti
Il riferimento è l’articolo 42 del decreto legislativo 36/2023, il nuovo Codice dei contratti pubblici. Per lavori tra 1 e 20 milioni di euro, la verifica può essere svolta internamente solo se l’ufficio tecnico dispone di un Sistema di Gestione per la Qualità certificato ISO 9001.
In assenza di tale requisito, le amministrazioni devono affidarsi all’esterno, con conseguenti costi aggiuntivi e ulteriori passaggi procedurali.
I progetti pilota su edilizia scolastica
I primi due progetti pilota riguardano l’ampliamento dell’Edificio Scolastico Gandhi di Casoria, per circa 3 milioni di euro, e l’adeguamento dell’Istituto Tecnico Industriale Da Vinci di Napoli, per circa 5,5 milioni di euro.
Nel complesso oltre 8,5 milioni di euro di investimenti pubblici, inseriti nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2026-2028, diventano il banco di prova del nuovo sistema qualità applicato alla progettazione scolastica.
Una pratica ancora poco diffusa negli enti locali
La certificazione assume rilievo anche per la sua relativa rarità tra gli enti locali. Nel campo della verifica interna della progettazione, infatti, sono soprattutto società di ingegneria e studi professionali a essere certificati, mentre le amministrazioni territoriali restano una minoranza.
La Città Metropolitana di Napoli si colloca così tra le realtà pubbliche che hanno scelto di applicare un sistema di gestione qualità ai processi di programmazione, verifica e gestione degli interventi, in linea con esperienze già avviate da altre città metropolitane come Milano, Genova, Reggio Calabria, Catania e Palermo.
Il percorso organizzativo e il gruppo di lavoro
Il percorso è stato avviato nel novembre 2025 con la costituzione di un gruppo di lavoro interno alla Direzione Servizi Tecnici Scuole 1, coordinata dall’ingegnere Pasquale Gaudino, con il supporto della società partecipata Anea s.r.l..
Il Responsabile del Servizio Gestione Qualità, architetto Paolo Parravicini, ha curato la redazione del Manuale della Qualità e della documentazione di sistema, approvati con deliberazione sindacale n. 67 del 18 marzo 2026. Il certificato ISO 9001:2015 è stato rilasciato con numero di registrazione 73541/2026.
I partecipanti alla tavola rotonda
All’incontro del 9 luglio interverranno il vicesindaco metropolitano Giuseppe Cirillo, Vincenzo Borrelli, area manager Sud Ovest Italia di Certiquality, Michele Macaluso di Anea s.r.l., il coordinatore dell’Area Gestione e Valorizzazione del Patrimonio Scolastico della Città Metropolitana di Napoli Pasquale Gaudino, e il direttore generale di Certiquality Giorgio Oberrauch.
La moderazione del dibattito sarà affidata al giornalista Francesco Bellofatto.
Un modello di amministrazione più interna e strutturata
L’appuntamento non rappresenta solo una consegna formale, ma la presentazione pubblica di un modello organizzativo che punta a coniugare competenza tecnica, responsabilità amministrativa ed efficienza della spesa.
In un contesto in cui la qualità della progettazione incide direttamente sulla capacità di trasformare i finanziamenti in opere realizzate, la scelta della Città Metropolitana di Napoli segna una direzione chiara: rafforzare l’amministrazione dall’interno, riducendo dipendenze esterne e consolidando il controllo sui progetti prima della fase esecutiva.







































