Appalti truccati a Salerno, il sindaco Napoli indagato: Piena fiducia nella magistratura

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in foto Vincenzo Napoli

Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, risulta indagato nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Salerno su presunti appalti truccati. “In relazione all’indagine in corso – dichiara Napoli – esprimiamo piena fiducia nell’azione della Magistratura. Attendiamo sereni gli esiti dell’inchiesta, che ci auguriamo facciano rapidamente piena luce sui fatti contestati”.
Turbata libertà degli incanti con l’aggravante dell’abuso d’ufficio: questo il reato contestato a Vincenzo Napoli, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Salerno su presunti appalti truccati che ha portato all’esecuzione di 10 misure cautelari, tra i destinatari anche il consigliere regionale ed ex assessore comunale salernitano Nino Savastano. Nessuna misura cautelare è stata richiesta o eseguita nei confronti di Napoli. La vicenda che vede coinvolto il primo cittadino salernitano, insieme al suo collaboratore Felice Marotta, riguarda l’affidamento del servizio di noleggio di un automezzo lavastrada indetto dall’amministratore unico della società “Salerno Pulita”, Antonio Ferraro. Secondo gli investigatori, il sindaco ed altri si sarebbero attivati per favorire la cooperativa sociale “Terza dimensione”. Fiorenzo Zoccola, di fatto gestore della cooperativa e nei confronti del quale è stata eseguita la misura della custodia cautelare in carcere, avrebbe chiesto a Marotta di intercedere presso l’amministratore della società “Salerno Pulita”, Ferraro. Napoli e Marotta, secondo la ricostruzione contenuta nell’ordinanza, si sarebbero quindi attivati convocando Ferraro negli uffici comunali e sollecitandolo affinché soddisfacesse l’esigenza espressa da Zoccola. A quest’ultimo sarebbe stata riferita l’esistenza di un’altra offerta, permettendogli così di presentare a sua volta un’offerta migliore che gli permettesse di aggiudicare l’affidamento alla cooperativa sociale “Terza dimensione”.