Appello di Berlusconi al governo

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Roma, 29 set. (AdnKronos) – Un appello all’esecutivo sulla . Ad annunciarlo è il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. “Rivolgerò un appello a questa maggioranza e a questo governo affinché cambino le cose che hanno deciso; perché sono cose che fanno male all’Italia, cose che fanno male a tutti gli italiani” dice l’ex premier ad Alessandro Poggi per ‘Night tabloid’ in onda lunedì sera su Raidue. “Avete visto cosa è successo in borsa? Sui titoli di Stato? Andiamo tutti verso un impoverimento che non è logico. E soprattutto ci allontani amo anche dall’Europa. E questo non può portare che male”, scandisce il leader di Forza Italia.

“Un appello forte al governo perché cambi questa manovra nell’interesse dell’Italia e degli Italiani” arriva anche da Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, a margine delle giornate Panorama d’Italia. “Non c’entra niente la Commissione Ue, il problema non è il rapporto con Bruxelles, il problema sono i mercati – spiega il presidente del Parlamento europeo – Un accordo con la Commissione europea si può raggiungere se ci sono dei correttivi. Ma un accordo con i mercati è impossibile”. Per Tajani, “se la Commissione dovesse respingere la manovra il segnale sarebbe assolutamente negativo. Ma, ripeto, c’è ancora tempo per correggere la manovra”.

Secondo Tajani “la manovra rischia di consegnarci mani e piedi agli stranieri. Un crescente debito pubblico vedrà una presenza esterna sempre più forte per i titoli di Stato che saranno svenduti”. “Le banche, in grande difficoltà, rischiano di chiudere – avverte – e anche di aumentare il costo del denaro per le imprese e queste rischiano di diventare prede di acquirenti stranieri”.

Poi una considerazione su Luigi Di Maio affacciato dal per festeggiare l’intesa sulla manovra. “Sembrava Maduro che si affaccia al balcone per parlare al popolo venezuelano – osserva Tajani – Un po’ di serietà non guasterebbe da parte del vice primo ministro italiano”. “La manovra del popolo, molta demagogia, frasi che lasciano il tempo che trovano, ricerca del consenso facile… ma il consenso ottenuto in questa maniera è destinato a fare soltanto danno al nostro Paese”, sottolinea il presidente del Parlamento europeo. “L’Italia – conclude – ha bisogno di governanti seri, di persone serie che lavorino e non che facciano show dal balcone perché i balconi non hanno mai portato fortuna a nessuno”.