Appendino indagata, procura: “Atto dovuto dopo denuncia”

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Torino, 29 giu. – (Adnkronos) – “La Procura della Repubblica non ha disposto di propria iniziativa alcuna iscrizione nel registro degli indagati di persone aventi responsabilità istituzionali”. Così in una nota il procuratore di Torino, Armando Spataro, in merito alle notizie di una presunta iscrizione nel registro degli indagati della sindaca Chiara Appendino per i fatti di piazza San Carlo la sera del 3 giugno scorso durante la finale di Champions League.

“Nell’ipotesi in cui pervengano all’Ufficio querele-denunce da parte di privati, l’iscrizione dei querelati nel predetto registro costituisce atto dovuto sia nel loro interesse che dei querelanti, anche perché determina l’inizio del decorso dei termini delle indagini preliminari”, prosegue Spataro, ricordando che “l’informazione di garanzia alle persone sottoposte ad indagini è peraltro atto dovuto solo nel caso in cui debba essere compiuto un atto al quale il difensore di tali persone ha diritto di assistere”.

“Allo stato – precisa ancora il procuratore – non sono previsti interrogatori di persone che rivestono pubblici uffici, con connesse responsabilità istituzionali, o altri atti che richiedano la presenza di loro eventuali avvocati”.

“Quest’ufficio pur consapevole della rilevanza dei fatti del 3 giugno 2017 e del diritto dei cittadini a conoscerne le eventuali accertate responsabilità continuerà a fornire informazioni solo attraverso comunicati stampa”, ribadisce Spataro, che conclude: “Non si ritiene, invece, di dover rispondere ad affermazioni, se vere, come quella di Fabrizio Morri, segretario Pd a Torino, oggi pubblicate secondo cui ‘…a Torino non esiste la serenità necessaria per perseguire la verità e la giustizia’. Sono infatti dichiarazioni che si commentano da sé”.