Aquarius, odissea finita

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Valencia, 17 giu. (AdnKronos) – Dopo giorni di navigazione, per i migranti dell’ l’odissea è finita: sono arrivati a Valencia. Applausi sono scattati a bordo della Nave Dattilo da parte dei migranti appena ha attraccato al porto spagnolo. Secondo quanto riferisce il sito del quotidiano spagnolo ‘El Pais’, i primi a mettere piede a terra, con uno zaino rosso sulle spalle, sono stati i 60 minori non accompagnati (52 maschi e 8 femmine), che erano a bordo della nave della Guardia Costiera Italiana, sulla quale viaggiavano in totale 274 migranti. I minori sono stati identificati e assistiti dallo staff di Save the Children.

Prima di mezzogiorno, anche la nave Aquarius con 106 migranti a bordo è attraccata a Valencia. La Dattilo, che assieme alla nave Aquarius e alla Orione ha navigato per nove giorni, è stata la prima delle tre a ormeggiare intorno alle 6,50. L’ultima a entrare nel porto sarà l’Orione, che trasporta 250 migranti. Per il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli si tratta di “un momento storico”. “Nave #Aquarius è attraccata da poco a Valencia – ha commentato su Twitter Toninelli -. Comando Guardia Costiera conferma: a bordo nessuna criticità particolare. E’ un momento storico. L’esempio della Spagna sia solo l’inizio di una nuova stagione di solidarietà europea”.

Il viaggio di Aquarius è stato lungo e difficile. Nove giorni di navigazione, durante i quali il maltempo non ha giocato a suo favore. “E’ stato un viaggio difficile caratterizzato anche dal maltempo – ha detto Claudia Lodesani, presidente di Medici Senza Frontiere Italia -. L’atmosfera a bordo si è rilassata”, nel momento in cui i migranti hanno visto terra, quella che ogni volta lambivano tra Sicilia, Sardegna e Baleari, pensavano fosse il tanto atteso approdo. “Quando hanno visto il porto, tutti – persone salvate ed equipaggio – hanno tirato un sospiro di sollievo”.

“Noi ci auguriamo – ha sottolineato Lodesani – che questa sia la prima e ultima volta”: quei migranti soccorsi in mezzo al mare “sono persone che hanno già fatto un percorso migratorio difficile, hanno vissuto l’orrore della Libia, sono sopravvissute al deserto” e poi, aggiunge Lodesani, “tre navi, la nostra, più le due che hanno accompagnato l’Aquarius”, la Dattilo e l’Orione, “sono fuori dalla zona di soccorso (Sar) per almeno due settimane”. Una situazione, osserva la presidente di Msf, “inaccettabile”, perché si mette in pericolo la vita di “altre persone che stanno partendo, tant’è che c’è stato un naufragio con 12 morti qualche giorno fa. Quindi ci auguriamo veramente che sia l’ultima volta che succeda una cosa di questo tipo”.

Questa mattina il personale sanitario, arrivato nelle primissime ore della mattina nel porto di Valencia ha controllato lo stato dei migranti a bordo della Dattilo, tra cui 182 uomini e 32 donne (una delle quali incinta). L’imbarcazione della Guardia Costiera italiana è quella che ha trasportato il maggior numero di bambini.

Felicità, commozione e tanto sollievo hanno animato stamani l’approdo di Aquarius. “La fine di un’Odissea lunga ed estenuante è vicina” ha scritto su Twitter Sos Mediterranee, la Ong francese che si è occupata del trasporto dei migranti a bordo di Aquarius. La Ong ha anche postato un video in cui si vedono i migranti ballare ed esultare alla vista delle coste spagnole.

Secondo quanto scrive ‘El Pais’, la legge spagnola sull’immigrazione consente di concedere permessi di soggiorno per “circostanze eccezionali”, e ai migranti in arrivo nel Paese sarà applicata questa formula. Avranno un permesso temporaneo di 30 giorni per rimanere in Spagna per ragioni umanitarie, quindi non entreranno irregolarmente e avranno tempo per preparare la loro documentazione.