Archeologia, a Ercolano riapre la Casa del Bicentenario. Franceschini: Continueremo ad investire

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(foto fonte Facebook)

Negli scavi di Ercolano dopo più di 30 anni ha riaperto al pubblico il ‘Cantiere Open’ della Casa del Bicentenario. Il progetto è stato condotto congiuntamente dal Parco Archeologico di Ercolano, il Parco Archeologico di Pompei, l’Herculaneum Conservation Project e il Getty Conservation Institute. E’ la celebrazione della data in cui 300 anni fa vennero avviati gli scavi di Ercolano antica. La casa non è ancora completamente restaurata ma è stata aperta per mostrare le attività che servono a restituirla alla visita e per rendere partecipi tutti i visitatori in un processo che normalmente è gestito solo da specialisti. Gli scavi della casa del Bicentenario, che si trova al centro dell’antica Ercolano, avvennero tra il 1937 e il 1939 e che portò alla luce questa importante domus sviluppata su tre piani ed estesa per una superficie complessiva di 600 mq. Nel 1983, però, la casa fu chiusa al pubblico a causa di dissesti di ordine strutturale e riaperta oggi grazie alla programmazione congiunta tra Packard Humanities institute e il nuovo Parco Archeologico di Ercolano.
Nel peristilio della casa è presente è possibile osservare il lavoro in atto per consentire di nuovo l’accesso al primo piano nel retro della casa e alla ‘croce’ creduta cristiana. Per il ministro dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, la riapertura della Casa del Bicentenario rappresenta “un’altra prova di una storia di riscatto. Ercolano ha superato i 500mila visitatori, si fa ricerca, migliorano i servizi ed è un luogo di grande attrattività. Quello che è successo con i riflettori accesi su Pompei, in questi anni è successo anche ad Ercolano e sarà una storia su cui continueremo ad investire per il bene del Paese”. “La cura scientifica che contraddistingue l’opera condotta a Ercolano – continua il Ministro – rappresenta un modello” e sarà l’opportunità per “cittadini e turisti di tornare ad ammirare una delle case più interessanti del sito”. Alla riapertura anche il Direttore del Parco archeologico di Ercolano Francesco Sirano: “il progetto del Bicentenario come approccio bifronte rivolto non solo alla cura e alla conservazione del sito ma anche alla riconnessione al territorio di riferimento. Non è un caso che l’inaugurazione si svolga in concomitanza con i lavori di recupero urbani a via Mare”.
Proprio su questo progetto si sofferma il sindaco di Ercolano, Ciro Bonajuto “la prossima tappa è l’inaugurazione della passegggiata archeologica sul pontile di via Mare, che ha un valore simbolico perchè in questa zona, 10 anni fa, venne ucciso Salvatore Barbaro un ragazzo innocente che aveva l’unica colpa di guidare un’auto uguale a quella di un boss”. Le misure previste lungo via Mare hanno previsto l’abbattimento del muro di confine, e l’apertura di uno spazio pubblico verde, gestito in parte dal Parco Archeologico di Ercolano e in parte dal Comune, nel cuore del centro storic, affacciato sul sito archeologico e in corrispondenza del Teatro antico sotterraneo. “Ercolano come Pompei, ha dimostrato negli ultimi anni di essere un esempio virtuoso di gestione pubblica in grado di garantire la salvaguardia e la conservazione del sito e di saperne rilanciare l’immagine” spiega Massimo Osanna, Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei.

in foto Dario Franceschini (foto fonte Facebook)
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