Archeologia, al via i lavori di riqualificazione del Parco di Paestum

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Al via i lavori di riqualificazione, restauro e adeguamento che interesseranno il Parco archeologico di Paestum nei prossimi mesi. Ieri, il direttore Gabriel Zuchtriegel ha presentato i due progetti per il museo e l’area archeologica, finanziati dal programma operativo “Cultura e Sviluppo” 2014-2020, con fondi comunitari, Fesr, e nazionali e che ha visto il Mibac nel ruolo di amministrazione proponente e Autorità di gestione, per un importo di 13,2 milioni di euro.
“L’intervento comprende aspetti variegati i temi sono ricerca, restauro, tutela, inclusione, accessibilità e sostenibilità” ha dichiarato Zuchtriegel. “Il filo rosso è l’attenzione per il dettaglio – ha proseguito il direttore – il rispetto per il patrimonio archeologico ma anche architettonico, paesaggistico e artistico. Niente grandi opere, ma una specie di ritorno ai valori fondanti della cura della bellezza, della techn?, parola con la quale i greci indicavano sia l’arte sia l’artigianato e la tecnica”.
I lavori nel museo, ha fatto sapere la direzione, hanno trovato giustificazione nelle gravi carenze strutturali dell’edificio e nell’inadeguatezza del percorso espositivo. Inaugurato nel 1952, dopo il susseguirsi di ripetuti interventi di ampliamento e le continue trasformazioni dell’allestimento, l’obiettivo dei lavori sarà risanare i deficit strutturali ed elaborare una concezione espositiva uniforme in tutte le sale per dare al museo coerenza e omogeneità, con particolare attenzione al contenimento del fabbisogno energetico.
Parallelamente, nell’area archeologica, più obiettivi si intrecceranno tra loro e puntano al restauro della lunga cinta muraria di Paestum, alla ricerca e allo scavo archeologico delle insulae e a un miglioramento della fruizione e dell’accessibilità con nuovi percorsi e impianti. Dagli interventi, non sarà escluso il Museo di Hera Argiva alla Foce del Sele, anch’esso oggetto di operazioni strutturali di riqualificazione, in vista di un rilancio e di un’apertura stabile.
“Sarà una sfida per tutta la squadra del Parco – ha sottolineato il direttore Zuchtriegel – ma sono certo che, grazie alla forte motivazione e professionalità dei funzionari e degli assistenti, ci riusciremo!”. In merito la portavoce del Parco, Rossella Tedesco ha aggiunto: “Da cronoprogramma saremo impegnati per circa 18 mesi il nostro impegno è garantire in tutto il periodo l’apertura quotidiana di scavi e musei. Faremo in modo che l’offerta culturale non subirà variazioni. Il pubblico costituirà sempre la nostra priorità e ci impegneremo a continuare a soddisfare le sue esigenze, anche con una capillare campagna di informazione e comunicazione attraverso i nostri canali web”.
Il funzionario alla Comunicazione, Maria Boffa ha affermato: “Il Parco è chiamato all’azione, al cambiamento, attraverso un utilizzo mirato, consapevole e personalizzato delle reti di relazioni di cui dispone e che tende a costruire. In questa ottica, la prospettiva che si apre per Paestum, dopo i lavori, è di poter acquisire maggiormente la centralità che gli compete. Scenario attivo, spazio attrattore, realtà partecipata ed inclusiva. Non strumento statico per celebrare collezioni archeologiche, ma ben altro. Una piazza. Una vera e propria agorà di incontri e confronti costruttivi dal forte valore culturale e sociale”.