Archeologia, dai sarcofagi di Saqqara al carro cerimoniale di Pompei le scoperte finaliste della Bmta

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Lo spettacolare ritrovamento di sarcofagi a Saqqara, in Egitto, ma anche le tante nuove scoperte di Pompei dal Thermopolium al carro cerimoniale, fino agli studi sulle origini etrusche della città. E poi la verità sul Disco di Nebra, il reperto più analizzato della storia archeologica tedesca; le tre stanze di duemila anni fa nascoste sotto il Muro del Pianto, a Gerusalemme; le pitture rupestri più antiche del mondo ritrovate in Indonesia, nell’isola di Suwalesi con un cinghiale in ocra rossa che risale addirittura a 45.500 anni fa. Sono queste le 5 scoperte archeologiche del 2020 candidate alla 7 edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”, Il Premio, promosso dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e da Archeo, che verrà consegnato a Paestum venerdì 1 ottobre in occasione della XXIII BMTA, in programma dal 30 settembre al 3 ottobre 2021 . Lo annunciano il direttore della Borsa, Ugo Picarelli e il direttore di Archeo Andreas Steiner, in collaborazione con le testate internazionali media partner della Borsa: Antike Welt (Germania), Archaeologie in Deutschland (Germania), Archéologia (Francia), as. Archaeologie der Schweiz (Svizzera), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia). L’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” – giunto alla 7a edizione e intitolato all’archeologo di Palmira, che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale – “è l’unico riconoscimento dedicato al mondo dell’archeologia e in particolare ai suoi protagonisti, gli archeologi, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro compito nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio”, spiega Picarelli, che ne è l’ideatore e l’appassionato organizzatore Nel 2015 il Premio è stato assegnato a Katerina Peristeri, Responsabile degli scavi, per la scoperta della Tomba di Amphipolis (Grecia); nel 2016 all’INRAP Institut National de Recherches Archéologiques Préventives (Francia), nella persona del Presidente Dominique Garcia, per la Tomba celtica di Lavau; nel 2017 a Peter Pfaelzner, Direttore della missione archeologica, per la città dell’Età del Bronzo nel villaggio di Bassetki nel nord dell’Iraq; nel 2018 a Benjamin Clément, Responsabile degli scavi, per la “piccola Pompei francese” di Vienne; nel 2019 a Jonathan Adams, Responsabile del Black Sea Maritime Archaeology Project (MAP), per la scoperta nel Mar Nero del più antico relitto intatto del mondo; nel 2020 a Daniele Morandi Bonacossi, Direttore della Missione Archeologica Italiana nel Kurdistan Iracheno e Ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico dell’Università di Udine, per la scoperta di dieci rilievi rupestri assiri raffiguranti gli dei dell’Antica Mesopotamia. Insieme alla scoperta archeologica vincitrice per il 2021 verrà premiata anche la scoperta vincitrice del 2020, edizione saltata causa pandemia. Tra le novità uno “Special Award” alla scoperta, tra le cinque candidate, che avrà ricevuto il maggior consenso dal grande pubblico nel periodo 2 luglio – 1 settembre sulla pagina Facebook della Borsa (www.facebook.com/borsamediterraneaturismoarcheologico).