Archeologia, nuovi ritrovamenti dell’antica Pompei: emergono uno scheletro e dei graffiti

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“Un’altra vittima affiora tra i lapilli nella Regio V. Purtroppo lo scheletro è stato sconvolto nel corso di scavi di rapina di età moderna (XVII sec.?)”: lo scrive oggi il soprintendente di Pompei Massimo Osanna sul suo profilo Instagram annunciando il ritrovamento di nuove ossa che testimoniano la tragedia avvenuta duemila anni fa.
Appena due giorno fa lo stesso Osanna, sempre tramite social, aveva dato notizia di un altro importante ritrovamento. “Nuovi scavi nella Regio V, le pareti del primo vestibolo della casa di Giove piene di graffiti con disegni e iscrizioni”. Le parole erano accompagnate da una foto che ritrae i graffiti sul muro. Si tratta di caricature che fanno capire come anche duemila anni fa gli antichi pompeiani amassero prendersi un po’ in giro.

Il ritrovamento assomiglia tanto a quello avvenuto lo scorso 16 ottobre in una domus, sempre della Regio V, dove è emersa una scritta a carboncino risalente al periodo dell’eruzione. Anche in quel caso il tratto è rudimentale. Si tratta della frase scherzosa incisa da un operaio dell’epoca sul muro di una stanza in ristrutturazione. Quella iscrizione in più ha permesso di mettere in discussione la data della sciagura, che sarebbe avvenuta ad ottobre e non ad agosto.