Area Marina Protetta di Capri, un dossier smentisce le parole del ministro

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In foto Paola Mazzina, assessore con delega all'Area marina protetta del Comune di Capri

L’Assessore delegata all’Area marina protetta del Comune di Capri risponde alle ultime parole del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, con un vero e proprio dossier che qui riportiamo integralmente:
“Apprezziamo che il Ministro Sergio Costa abbia ritenuto di prendere la parola sul tema della mancata istituzione dell’Area marina protetta dell’Isola di Capri e, tuttavia, riteniamo che si debba fare chiarezza sui contenuti del messaggio affidato dal Ministro alla diretta facebook e alla lettera indirizzata alle Amministrazioni di Capri ed Anacapri.
Nel messaggio e nella lettera il Ministro Sergio Costa – sia chiaro a tutti – non ha detto di aver istituito l’Area marina protetta, ma di aver dato avvio all’iter per l’istituzione.
Dalla sua affermazione (quella di aver avviato l’iter) discendono alcune considerazioni che vanno poste in evidenza:
1) il Ministro ha, in primo luogo, smentito la precedente Amministrazione caprese che, ancora nei giorni scorsi, ha sempre affermato che il procedimento era ormai in fase conclusiva;
2) il Ministro ha smentito anche se stesso quando ad aprile 2019, nella piazzetta di Capri, in una pubblica iniziativa (anch’essa ancora oggi visualizzabile in rete) sosteneva quanto segue: “Abbiamo preso un impegno: alla fine dell’anno avremo, insieme ai sindaci, l’area marina protetta dell’Isola di Capri. Scriveremo la legge insieme (…). L’Isola di Capri deve essere il punto di partenza, lo start up di un nuovo modo di concepire ambiente, tutela del territorio, turismo ed economia. Si può fare, facciamolo assieme”. Ad aprile 2019 parlava di legge da approvarsi entro dicembre e che si poteva fare!!!
Siamo a dicembre e:
1) l’emendamento (30.0.61) elaborato su iniziativa di questa Amministrazione e presentato al Senato alla legge di stabilità non è rientrato tra le priorità di questo Governo (e quindi, in primo luogo, del Ministro Sergio Costa) e, perciò, non è diventato (entro dicembre 2019) legge dello Stato;
2) di un alternativo atto in proposito da parte del Governo da inserire nella legge di stabilità non c’è traccia;
3) in compenso, il Ministro Sergio Costa il 23 dicembre interviene in rete e firma una lettera nella quale ci comunica di aver avviato l’iter.
Di fronte a ciò, non si tratta di cantare VITTORIA, ma invece di aver chiaro che la nostra azione decisa, di non mollare di un centimetro, è vincente: grazie all’attenzione mediatica che è stata attirata sull’argomento in questi giorni e che ha scongiurato il rischio che l’impegno assunto a Capri dal Ministro Costa di creare l’AMP cadesse nel dimenticatoio, registriamo la risposta del Ministro che, tuttavia, nei contenuti riporta il lavoro indietro di mesi, se non di anni.
Con il Ministro collaboreremo e vigileremo perché questa lunghissima vicenda abbia la favorevole conclusione che merita.
Siamo sempre più convinti, tuttavia, che l’attenzione vada mantenuta molto alta: in gioco ci sono i grandi interessi di quanti intendono continuare a sfruttare il nostro territorio, ed in gioco c’è anche la dignità di Capri e dei capresi che da anni attendono risposte giuridiche e non ennesime dichiarazioni di intenti.
Molto abbiamo fatto in questi mesi, ma molto ancora dobbiamo fare e di questo dobbiamo essere tutti consapevoli: uniti si vince ed unita questa comunità vincerà la sua battaglia di avere una propria area marina protetta a salvaguardia del proprio patrimonio ambientale”.