Due importanti riconoscimenti internazionali sono stati conferiti in pochi giorni a Mario Plebani, già docente di Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica all’Università di Padova e già presidente della Scuola di Medicina e chirurgia.
Plebani è stato nominato professore onorario dell’Università Nazionale di La Plata, in Argentina.
Il prossimo novembre terrà la Plenary Lecture del Congresso CALIILAB, tra i principali appuntamenti latinoamericani dedicati alla Medicina di Laboratorio. La nomina è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Direttivo della Facoltà di Scienze Esatte.
In una disciplina in rapida trasformazione, anche per l’avvento dell’intelligenza artificiale, diventa essenziale saper introdurre e gestire le innovazioni, traducendole in benefici concreti per i pazienti e per il sistema sanitario.
Con oltre 1.550 pubblicazioni, un indice h di 132 e numerosi premi internazionali, tra cui l’AACC Award, l’IFCC Distinguished Award e il Roman Lecture Award 2025, Plebani è tra i maggiori esperti mondiali di medicina di laboratorio.
“Questo titolo non riconosce soltanto il lavoro di una persona, ma quello di una Scuola di pensiero che comprende molti colleghi della medicina di laboratorio italiana – commenta Mario Plebani –. Il progresso scientifico non nasce dallo sforzo individuale, ma dalla continuità del lavoro delle Scuole. Anche le società scientifiche, come la SIBioC, hanno il compito di assicurare un futuro alla disciplina e ai suoi professionisti”.
Il 27 luglio, a Salt Lake City, Plebani è stato inoltre nominato direttore editoriale globale della divisione editoriale della Project Santa Fe Foundation, che lancerà la rivista «Value-Based Care and Population Health Diagnostic Journal».
“La nomina rappresenta una tappa fondamentale nella missione della Fondazione: trasformare la medicina di laboratorio da un modello reattivo, basato sulla refertazione, a una gestione proattiva e predittiva della salute della popolazione – si legge nelle motivazioni –. Il professore Mario Plebani apporta una statura globale senza pari”.
La Fondazione ricorda inoltre i suoi incarichi accademici internazionali, la presidenza della Federazione Europea di Chimica Clinica e Medicina di Laboratorio e gli attuali ruoli editoriali nelle riviste Clinical Chemistry and Laboratory Medicine e Diagnosis.





































