Finanziamenti per nuovi progetti di ricerca contro la Sla, via al Bando 2026

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Si apre oggi il nuovo Bando 2026 di AriSLA per finanziare progetti di ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). L’iniziativa mira a sostenere la comunità scientifica italiana impegnata a individuare terapie efficaci e strumenti diagnostici innovativi per questa malattia neurodegenerativa, che in Italia colpisce circa 6mila persone.

La SLA provoca la progressiva compromissione dei motoneuroni, le cellule responsabili della contrazione dei muscoli volontari, immobilizzando nel tempo la persona colpita e limitando funzioni vitali come parlare, deglutire e respirare. La malattia non incide però sulle capacità cognitive o emotive, e rimane difficile da diagnosticare, con un’evoluzione variabile. Attualmente, in Italia sono approvati i farmaci Riluzolo e, per le persone con mutazione nel gene SOD1, il Tofersen.

Obiettivi e strategie del Bando 2026

“Il nuovo Bando è frutto della nostra visione strategica, che dà priorità alla ricerca con il maggior potenziale di ottenere una diagnosi precoce e sviluppare soluzioni terapeutiche per i pazienti”, sottolinea la presidente di AriSLA, Lucia Monaco.

Il Bando 2026 incoraggia l’interazione tra ricercatori di base e clinici, privilegiando progetti con ricadute concrete sui pazienti. I ricercatori italiani possono candidarsi tramite piattaforma online fino al 26 marzo 2026, presentando una ‘lettera di intenti’ sintetica, sulla base della quale saranno selezionati per sottomettere il progetto completo.

Si tratta del 19° Bando competitivo di AriSLA, attiva dal 2008 grazie al supporto dei soci fondatori AISLA Aps, Fondazione Cariplo, Fondazione Telethon Ets e Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus. Finora la Fondazione ha investito 17,8 milioni di euro, supportando 165 ricercatori e 121 progetti, con oltre 430 pubblicazioni scientifiche.

Priorità di ricerca e innovazione

“La strategia pluriennale ha portato a una maggiore concentrazione di studi su aspetti clinici rilevanti della SLA”, commenta la responsabile scientifica di AriSLA, Anna Ambrosini. Tra le aree più innovative emergono: l’identificazione di biomarcatori per diagnosi e monitoraggio, l’uso dell’intelligenza artificiale per comprendere la storia naturale della malattia e interventi precoci, e lo sviluppo preclinico di nuovi percorsi terapeutici.

Il Bando 2026 prevede due tipologie di progetto:

  • Pilot Grant: studi esplorativi di idee innovative, con durata massima di 12 mesi e finanziamento fino a 80.000 euro.

  • Full Grant: progetti consolidati, fino a 36 mesi, con finanziamento massimo di 240.000 euro per studi monocentrici e 300.000 euro per studi multicentrici.

La selezione è affidata a una commissione scientifica internazionale, che valuta le proposte in tre fasi, garantendo trasparenza, oggettività e merito scientifico. L’approvazione dei nuovi progetti è prevista entro la fine del 2026.

Per maggiori informazioni, il testo completo del Bando e la piattaforma di candidatura sono disponibili su www.arisla.org, mentre i ricercatori possono rivolgersi agli uffici di AriSLA tramite bandi@arisla.org.