Arlas in Commissione Trasparenza
Nappi: Confermata correttezza

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Questa mattina l’assessore al Lavoro e alla Formazione Severino Nappi ha preso parte alla seduta della Commissione Trasparenza del Consiglio Regionale, convocata dalla presidente Giulia Abbate, in Questa mattina l’assessore al Lavoro e alla Formazione Severino Nappi ha preso parte alla seduta della Commissione Trasparenza del Consiglio Regionale, convocata dalla presidente Giulia Abbate, in merito alle risorse umane impiegate presso l’Arlas. Nel corso della seduta il direttore generale dell’Arlas Patrizia Di Monte ha presentato alla Commissione una dettagliata relazione sulla procedura di acquisizione di servizi di somministrazione, recentemente citata anche da alcuni organi di stampa, nonche’ in generale sul personale, le collaborazioni esterne e le sue forme di reclutamento. “Anche in questa vicenda – ha detto l’assessore Nappi – e’ stata confermata la correttezza dell’Amministrazione regionale, come al solito con i fatti e i documenti. Se il consigliere Marciano avesse avuto il senso istituzionale di attendere lo svolgimento della Commissione Trasparenza, forse si sarebbe evitato il gossip che bene non fa ai cittadini e alle Istituzioni. Stamattina ho rivendicato un metodo, diventato negli anni un modello, che ha portato semplificazione e non pochi risparmi alla Regione Campania“. “Una sola precisazione, anche questa non per gli addetti ai lavori, ma per i tanti giovani e per i contribuenti di questa terra – ha continuato Nappi – l’Agenzia regionale finita sotto la opaca lente di ingrandimento di Marciano e di chi la pensa come lui, e’ in piena attivita’ per il rinnovamento del mercato del lavoro campano e per fornire servizi ai cittadini. La stessa Agenzia, dal 2010 ad oggi – e cito solo due numeri – ha ridotto fortemente le consulenze esterne (da quasi 200 a 30) e i relativi compensi (da quasi 6 milioni del 2009 a circa 700 mila euro di oggi). Non ritengo di dover aggiungere altro. Strano che questo sia passato inosservato, dato che questi numeri sono presenti sul sito istituzionale da quattro anni. Questione di stile“.