Armonia, miglioramento genetico degli agrumi: siglato accordo

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Individuare nuove varietà di clementine in grado di migliorare la competitività delle aree agrumicole del Sud Italia e realizzare un programma di miglioramento genetico specifico: sono questi alcuni degli obiettivi del contratto di ricerca “Miglioramento varietale del clementine e dei mandarino-simili” siglato ieri nel Centro di ricerca per l’agrumicoltura e le colture mediterranee Crea-Acm di Acirale (Catania) e l’organizzazione di produttori Armonia. La Op Armonia è una delle maggiori e più dinamiche Op del meridione d’Italia, fattura circa 30 milioni di euro ed ha sede a Battipaglia (Salerno). Ha soci produttori ortofrutticoli in tutto il Sud peninsulare, in particolare in Campania e Calabria. La Op Armonia è passata nel giro di appena un triennio da un fatturato di appena 15 milioni di euro nel 2015, ai circa 30 milioni del 2016. Secondo Giuseppe Russo, coordinatore del progetto per il Crea-Acm, si è trattato di “un evento storico, in quanto Crea-Acm e la Op Armonia hanno definito le tappe fondamentali per redigere una convenzione, che ha lo scopo di realizzare un programma di miglioramento genetico specifico per il mandarino ed il clementine. L’obiettivo di questo accordo con il Crea-Acm di Acireale, è quello di trovare varietà pregiate di clementine o mandarino-simili da brevettare e diffondere in una formula protetta, in modo tale da migliorare la competitività delle aree agrumicole del Sud Italia. La firma del contratto di ricerca con il Crea-Acm di Acireale è il primo del suo genere in Italia. “Il 13 aprile 2017 – aggiunge il consigliere delegato alla direzione commerciale Op Armonia, Marco Eleuteri -sarà ricordato come un giorno storico per l’agrumicoltura italiana. Per la clementine si tratta del primo programma di miglioramento varietale Made in Italy. Si tratta di un accordo settennale di portata storica per il settore agrumicolo italiano, che negli ultimi 15 anni ha perso ben oltre il 40% in termini di quantità prodotte, a fronte di una crescita del 15% della produzione agrumicola mediterranea. La Op salernitana investirà in questo progetto circa 300mila euro, diventando in questo modo la maggior realtà agrumicola italiana in termini di risorse investite nel rinnovamento varietale dell’agrumicoltura italiana. Con questa cooperazione, la nostra agrumicoltura ha una grande occasione per rientrare sulla scena agrumicola internazionale da protagonista”. Soddisfatto per questo accordo, il direttore generale Op Armonia, Antonio Bene. “L’accordo firmato ad Acireale – conclude il direttore – segna una tappa “epocale” nella storia dell’Agrumicoltura italiana, in cui una organizzazione di produttori ortofrutticoli (orgogliosamente meridionale, è il caso di dirlo) entra finalmente nella fase a maggior valore aggiunto della filiera produttiva, quella dell’ottenimento e diffusione delle nuove varietà vegetali, quasi sempre in mano a multinazionali estere”.