Arrestato per corruzione il sindaco di Acireale

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Catania, 23 feb. – (AdnKronos) – Blitz dei Finanzieri del Comando Provinciale di Catania all’alba di oggi per l’esecuzione di 8 arresti in relazione a diversi episodi di corruzione e turbativa d’asta . Tra le persone destinatarie della misura in carcere nell’ambito dell’operazione ‘Sibilla’ c’è anche il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo.

Il primo cittadino, per favorire la campagna elettorale del suo referente politico, il deputato regionale Nicola D’Agostino, – che non è indagato – avrebbe spinto due piccoli imprenditori acesi a promettergli il voto con l’ausilio di un luogotenente della Polizia Locale, anch’egli tra gli arrestati. Barbagallo avrebbe dato disposizione al luogotenente di avviare controlli amministrativi nei confronti degli imprenditori per indurli, per evitare la sanzione, ad avvicinarlo.

L’operazione delle fiamme gialle ha portato alla luce quattro diversi episodi di corruzione e turbativa d’asta nella gestione della cosa pubblica nei comuni di Acireale e Malvagna, quest’ultimo centro del messinese. Cinque le misure di custodia cautelare in carcere e tre agli arresti domiciliari eseguite. In totale gli indagati sono 17. I particolari sono stati resi noti durante una conferenza stampa alla quale ha preso parte il Procuratore della Repubblica Carmelo Zuccaro.

Per gli investigatori si tratta di un episodio di induzione indebita a promettere utilità. In una intercettazione telefonica – resa nota durante l’incontro – Barbagallo dice al luogotenente: “Mi serve una cosa elettorale. I due gemellini che hanno il camion in via….. Ci puoi andare per farli spaventare così mi vengono a cercare”. Zuccaro ha precisato che D’Agostino “non risulta coinvolto nelle indagini” e che “non è indagato e non risulta avere chiesto il ricorso questi sistemi per ottenere i voti”.

“Il reato di corruzione è un crimine odioso soprattutto in un momento storico politico in cui ci sono scarse risorse di cui tutti i cittadini si devono avvantaggiare e che vengono distolti”, ha detto Zuccaro, parlando con i giornalisti. “Ancora più odioso – ha aggiunto – è quando l’utilità che si ricerca è quella di favorire la campagna elettorale di un candidato coartando la libera determinazione di un cittadino, dietro promessa di consentirgli di svolgere la propria attività in maniera illecita violando tutte le norme amministrative”.

Il vicesindaco e la giunta di Acireale “garantiranno la continuità amministrativa” dell’ente, afferma una nota dell’Ufficio Stampa del Comune. “Il segretario generale dell’ente Mario Trombetta, appreso da notizie di stampa dell’operazione in corso da parte della magistratura – continua la nota – ha incontrato il vicesindaco Venerando Ardita al fine di garantire la continuità amministrativa dell’ente”.