Arriva Campania Popolare
Rivellini, appello a Udc e Ncd

39

Si chiama Campania Popolare e si propone di rappresentare, alle prossime elezioni Regionali, un punto di riferimento per il popolo di centro destra. A lanciare il Si chiama Campania Popolare e si propone di rappresentare, alle prossime elezioni Regionali, un punto di riferimento per il popolo di centro destra. A lanciare il progetto è Enzo Rivellini, ex eurodeputato del Ppe e neocordinatore regionale dei Popolari per l’Italia che lancia un appello a Ncd e Udc “a unire le forze in nome di valori comuni, anticipando le direttive romane per il bene della nostra Regione. La Campania e Napoli – dice Rivellini – soffrono e non è più tempo di rimandare scelte difficili ma essenziali affinché si esca dal degrado attuale”. Il prossimo 8 novembre all’hotel Alabardieri di Napoli Rivellini, con il presidente nazionale dei Popolari dell’Italia, Mario Mauro, il vice Potito Salatto, i sottosegretari alla Difesa, Domenico Rossi, e all’Istruzione Angela D’Onghia, e l’intero gruppo al Senato e alla Camera, presenteranno le decine di adesioni di sindaci,consiglieri e assessori al nuovo movimento politico. Nella stessa giornata saranno inaugurate le sedi di Napoli (Centro/Sanità, Fuorigrotta, Secondigliano, Ponticelli), Cardito, Mugnano e San Giorgio a Cremano. Perchè ha deciso di aderire al movimento dei Popolari per l’Italia? Ho aderito al movimento, accettando l’incarico di coordinatore regionale in Campania, con la speranza di poter superare i vecchi steccati destra-sinistra e di rinvigorire il centrodestra contro il ‘facite ammuina’ di Renzi”. L’auspicio è quello di riuscire a dimostrare che esistono ancora politici davvero rappresentativi e non semplicemente autoreferenziali. Adesso si prepara a lanciare lo stesso progetto anche su scala locale: a che cosa punta? Abbiamo anticipato Nuovo centrodestra e Udc per poter creare un contenitore unico per chi si riconosce nel Ppe. Da eletto nel Parlamento Europeo con il Pdl sono stato colui che in aula nel 2011 ha difeso da solo, prendendomi anche insulti, la famiglia tradizionale, quella fatta da uomo donna e figli. E rimango onestamente sconcertato di fronte al fatto che i partiti che si riconoscono nel Ppe possano continuare a stare nel centrodestra rinnegando le basi principali che ci tengono insieme. Voi non vi riconoscete nel centrodestra? Ormai non ci sono più destra e sinistra, ma diverse visioni del mondo. E credo che non sia più il tempo di accettare compromessi, per qualche numero in più al Senato o a altre questioni di piccolo cabotaggio. E’ un messaggio che sta lanciando a Udc e Ncd? La mia è una proposta chiara, quella di anticipare le direttive romane perchè credo che il territorio valga più dei vertici. Dobbiamo sederci a un tavolo di discussione, superare le divergenze interne che ci sono, decidere quali sono le azioni da mettere in campo per rilanciare Campania e Napoli. Dobbiamo individuare insieme i possibili interventi a difesa di un territorio quotidianamente mortificato, vittima di uno sciacallaggio mediatico, da Report a Striscia la Notizia, uno sport a mortificare una città che come tante altre altre ha luci e ombre. Dobbiamo elaborare insieme una proposta concreta sia per la Regione che per il Comune. Insomma, sta pensando a un contenitore unico al di fuori del centrodestra? Cominciamo ad aggregare le forze politiche accomunate da stessi valori e visioni del mondo, poi non escludiamo che si possa aprire un discorso anche con altre forze del centrodestra. Napoli non può essere sospesa con de Magistris e la Campania non può aspettare in eterno che si discuta di programmi per il rilancio del territorio. Troppi nomi e nessuna idea? E’ incredibile che a pochi mesi dalle Regionali sui giornali, a parte le liti, non ho ancora letto di qualcuno che si sia seduto a un tavolo per parlare di programmi. In mancanza di accordi con il centrodestra presenterete una vostra lista e un vostro candidato governatore? Non escludiamo di presentare un nostro candidato ma è prematuro parlarne. Se ne discuterà in un secondo tempo. Il prossimo 8 novembre a Napoli annuncerà le nuove adesioni al suo movimento. Può anticiparci qualche nome? Ce ne sono tanti: il consigliere provinciale Tommaso Scotto di Pozzuoli, i consiglieri di municipalità Paolo Falanga, Enzo Perez, Giovanni Riccardi, assessori come Nello Donnarumma di Palma Campania, Pasquale Auriemma di Pollena Trocchia, Salvatore La Marca di Ottaviano, la quasi intera giunta del comune di Santa Anastasia, Enzo Mormile di Cardito che si candiderà a sindaco, così come l’ avvocato Carmine Iazzetta di Mugnano, il consigliere comunale Mario Sesto di San Giorgio e altri ancora che presenteremo all’Alabardieri.