Arriva Trump, Roma città chiusa e Nocs schierati

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Roma, 23 mag. (AdnKronos) – Sarà una visita lampo quella di Donald Trump a Roma, meno di 24 ore, ma che basteranno, tuttavia, a blindare per due giorni la Capitale, che si prepara ad accogliere il presidente statunitense e la sua famiglia con un imponente piano di sicurezza. L’Air Force One del presidente è atteso alle 18.30 stasera all’aeroporto di Fiumicino e poi Trump si trasferirà a bordo della ‘Bestia’, (la supercar blindata sulla quale viaggia il presidente) verso la residenza dell’ambasciatore americano a Villa Taverna, ai Parioli.

La due giorni della Trump family a Roma comporterà diverse interdizioni al traffico, compreso quello aereo, nonché la chiusura di alcune strade e la deviazione di diverse linee di bus. Ieri nel corso del tavolo tecnico, il Questore di Roma, Guido Marino, ha illustrato in ogni dettaglio l’articolato piano operativo messo a punto, con un’ordinanza di 70 pagine, che vede l’impiego di centinaia a di uomini delle forze dell’ordine, in occasione della visita di Stato del presidente Trump. Obiettivi del servizio: massima sicurezza del corteo presidenziale e gestione dell’ordine e sicurezza pubblica.

Quattro gli itinerari prescelti per ciascuno degli spostamenti – spiega la Questura di Roma in una nota – il posto di comando avanzato, ‘Po.C.A.’, deciderà all’ultimo momento quello da utilizzare, sulla base delle istruzioni fornite direttamente dal Questore dal Centro per la gestione della sicurezza della visita, organizzato secondo il modello operativo ‘ball to ball’: tre cerchi concentrici di sicurezza rappresentano i pilastri di questo protocollo rispondente agli standard internazionali di protezione di autorità di alto profilo di sicurezza. Avvicinarsi all’inquilino della Casa Bianca sarà impossibile.

”Il primo è garantito dall’impiego dei reparti speciali della polizia di Stato, i NOCS, per la protezione ravvicinata del presidente – si legge ancora nella nota – il secondo prevede il dispiegamento, lungo l’itinerario prescelto, di altre 30 unità di alta capacità di spostamento, che già da giorni stanno lavorando sugli itinerari con il compito di monitoraggio dei siti, individuazione di possibili insidie, e primo intervento. Il terzo è realizzato con l’impiego di 20 nuclei di pronto intervento della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, con il compito di individuare e neutralizzare eventuali minacce, anche a medio raggio da parte di gruppi, anche numerosi, di persone”.

In questo modello organizzativo ci sarà un’area, denominata ‘green zone’, e definita con ordinanza del Questore, che include itinerari cittadini e località interessate alla visita di Stato; all’interno di quest’area, da oltre un mese, l’ufficio di Gabinetto della Questura non accetta preavvisi di manifestazioni o cortei che pongano problematiche con rischi per la visita.

La polizia scientifica, inoltre, ha istallato un’articolata rete di telecamere nei luoghi ritenuti più sensibili, ed una di queste sarà installata in posizione rialzata sul veicolo del posto di comando avanzato, per riprendere stabilmente ogni istante del percorso presidenziale.

La copertura video sarà poi garantita da un elicottero della Polizia di Stato dotato di impianto ripresa area. Una unità di intelligence garantirà in tempo reale l’aggiornamento informativo in maniera tale da consentire al centro di gestire i servizi nella maniera più idonea in relazione alla valutazione del rischio.